CREMONA «Apprendo oggi da notizie di stampa che la festa di via XX Settembre sarebbe a rischio in quanto gli organizzatori non hanno ancora ricevuto risposta dagli Uffici Comunali. Speriamo che le rassicurazioni dell'Assessore Barbara Manfredini che dichiara che l'Amministrazione crede molto nelle manifestazioni di strada non vengano smentite come nel caso della mancata festa al quartiere Po». E’ quanto dichiara la consigliera comunale di opposizione Maria Vittoria Ceraso, lista Obiettivo Cremona, nell’annunciare un’interrogazione a risposta scritta a riguardo. 


«Facendo infatti un bilancio di tutti gli eventi realizzati tra la primavera e l’estate a Cremona - prosegue la capogruppo - l’unico che non e' stato autorizzato fino ad ora dal Comune e' proprio la suddetta festa. Un evento già sperimentato l’anno prima, sia in primavera sia in occasione della Festa di Sant’Omobono, organizzato a livello di volontariato dal Comitato di Quartiere, con la partecipazione attiva delle scuole, il contributo degli operatori economici che hanno sede nello stesso e la collaborazione e il patrocinio del Comune».


«E proprio questo è il punto. Com’è possibile - chiede la consigliera - che gli uffici comunali, ai quali è stata presentata regolare richiesta con descritto l’intero programma della manifestazione e che quindi hanno seguito e supportato l’organizzazione fin dall’inizio come negli anni precedenti, si siano resi conto solo pochi giorni prima delle date in cui la festa era prevista, che mancavano autorizzazioni e che la stessa non risultava in linea con le normative regionali?»


«Tanto più - sottolinea Ceraso - che il Comune, nei giorni precedenti al diniego, avendo già provveduto a sue spese alla stampa dei volantini, agli allacci elettrici con Linea Più e ai sopralluoghi con il vice comandante dei vigili, di fatto sembrava aver autorizzato la manifestazione senza evidenziare alcuna problematica  inerente al rispetto di leggi o alla sicurezza».


«Proprio in merito a quest’ultima, non e' strano che il Comune sia riuscita a garantirla durante concerti, fiere, manifestazioni sportive ecc., anche realizzate contemporaneamente in varie parti della città e in un caso concomitanti nelle stesse giornate proprio nella zona Po e abbia invece ritenuto che non vi fossero le condizioni per garantirla in occasione della Festa del quartiere?»


«I fatti - prosegue la consigliera di opposizione - mi sembra dimostrino che il diniego sia più una scelta del Sindaco e della Giunta, una scelta quindi politica (forse una piccola ripicca per non aver avuto dal Comitato il sostegno auspicato in occasione dell'istituzione dei nuovi sensi unici?) che ha cercato una copertura nel mancato rispetto di normative che, se davvero esistente, segnalato tempestivamente al Comitato, lo avrebbe messo in condizioni di adeguarsi alle stesse».


«E questo risulta ancor più provato dal fatto che se tutto un comitato decide di dimettersi qualcosa più di un’incomprensione deve esserci stata». 


«La mia interrogazione - spiega in conclusione Maria Vittoria Ceraso - ha l’intento di fare luce sulla vicenda che ha negato ai cittadini  una bella occasione di svago e incontro, ha creato un danno economico agli opertatori che si erano tenuti liberi e avevano fatto investimenti per partecipare alla festa e soprattutto ha privato il quartiere dell’operato di un comitato che si è dimostrato tra i più attivi della città».


INTERROGAZIONE, IL TESTO INTEGRALE 

Oggetto: Festa dei vicini Quartiere Po.

Premesso che :

- Il 27 e il 28 maggio avrebbe dovuto svolgersi la “Festa dei vicini” del Quartiere Po, l’evento che anima da due anni via Adda, via Ticino e via Oglio. Dalle 18 del sabato fino a sera e dalle 10 di domenica per tutto il giorno, il Comitato di Quartiere 10, aveva programmato di aggiungere alla classica formula anche la presenza degli operatori di streetfood del gruppo “Passaparola”, provenienti da tutta Italia. Panche e tavoli dunque per condividere il buon cibo ma anche il mercatino di oggettistica, vintage e di varie associazione no profit da sostenere. 70 gli espositori nella sola via Adda. Non sarebbero mancate iniziative legate e organizzate dalla Scuola Elementare Monteverdi. Infine, il locale Belsit, per attirare i giovani, aveva in previsione per sabato 27 dalle 18.30 un aperitivo in musica;


- Qualche giorno prima della data prevista per lo svolgimento della festa con un comunicato stampa il Comune ha reso noto che :


“L’iniziativa è stata annunciata e diffusa dal Comitato di Quartiere prima della fine della procedura prevista. La festa in oggetto infatti era al vaglio di tutti gli uffici comunali e da un approfondimento degli stessi in merito sia alle condizioni di sicurezza della festa, per la grande quantità di espositori previsti, sia per la mancanza dell’iter autorizzativo necessario quando le manifestazioni comprendono  l’esposizione di prodotti commerciali e la somministrazione di bevande ed alimenti, la festa non poteva più essere autorizzata per motivi tecnici e di sicurezza. Una festa dei vicini come quella che il Comitato aveva pensato, avrebbe dovuto essere inserita addirittura nel calendario regionale delle fiere e delle sagre per le modalità individuate.” 

 

- Lo scorso anno qualcosa di simile, ma per motivi viabilistici, era accaduto anche in via Giordano, con il neo costituito comitato: festa dei vicini già in calendario e con tanto di locandine, alla fine di agosto e con chiusura parziale di un tratto di via Giordano, annullata dall’oggi al domani.


Considerato che:


- Le attività poste in essere dai Comitati di Quartiere sono realizzate a titolo di volontariato da persone che non hanno competenze specifiche soprattutto rispetto alla conoscenza delle normative vigenti per la realizzazione ad esempio delle feste;


- L’Ufficio Periferie,  in rete con gli altri Uffici Comunali competenti,  ha proprio la finalità di supportare e affiancare i Comitati nello svolgimento della loro attività affinché la stessa sia rispettosa di tutte le leggi e i regolamenti vigenti, informandoli   per tempo dei necessari adempimenti burocratici;


- A seguito della presentazione di regolare domanda da parte del Comitato del Quartiere Po nel quale veniva esplicitato al Comune tutto il programma della festa, il numero di espositori, le vie interessate ecc (tutto fatto come in occasione delle precedenti feste), la stessa sembrava aver già ottenuto il benestare di diversi Uffici Comunali: l’Ufficio periferie, che aveva provveduto a spese del Comune alla stampa dei volantini, l’ufficio Mobilità e Periferie che aveva provveduto ad attivare gli allacci elettrici necessari con Linea Più, sempre a spese del Comune e vari contatti e sopralluoghi con la Polizia locale per le valutazioni relative alle limitazioni del traffico nelle vie interessate dalla festa.


- In passato le feste organizzate dal comitato del quartiere Po hanno avuto molto successo e un alto gradimento da parte dei cittadini anche non residenti tanto da essere preso a modello anche da altri comitati;


- L’Amministrazione ha sempre sottolineato l’importanza dei comitati di quartiere come luogo di partecipazione, stimolo, confronto e costruzione di progetti comuni a favore della città;


- La mancata realizzazione della festa del Quartiere Po ha determinato le dimissioni di tutto il Comitato, grande delusione dei residenti e rabbia in coloro che avrebbero dovuto partecipare come espositori alla manifestazione e che hanno subito danni economici in relazione al mancato guadagno o ai costi degli investimenti fatti per poter realizzare gli allestimenti per l’esposizione. 


SI INTERROGA IL SINDACO


- Come mai a fronte della richiesta del Comitato del Quartiere Po per l’organizzazione della festa dei vicini, contenente tutto il programma della manifestazione non si è provveduto a comunicare tempestivamente che la stessa, così come veniva proposta, non rispettava la normativa di sicurezza e le leggi regionali?


- Come mai gli Uffici Comunali hanno provveduto a spese del Comune a stampare i volantini della festa e agli allacci elettrici necessari con Linea Più se come dichiarato nel comunicato stampa dell’Amministrazione, nel quale si dava notizia pochi giorni prima delle date in cui era prevista la manifestazione che la festa non si sarebbe svolta, l’autorizzazione alla stessa era ancora al vaglio  di tutti gli uffici comunali per un approfondimento in merito alle condizioni di sicurezza e al rispetto delle normative vigenti?


- A quanto ammontano le spese sostenute dal Comune per la stampa volantini e gli allacci elettrici?


- A fronte della lettera di dimissione indirizzata al Sindaco e alla Giunta da parte del Comitato di Quartiere, gli stessi hanno provveduto a rispondere alla suddetta nota o a incontrare i membri del Comitato per un chiarimento in merito alle motivazioni che hanno portato alle dimissioni privando tra l’altro il quartiere Po dell’attività di un Comitato tra i più attivi in città?


Maria Vittoria Ceraso
Capo gruppo Obiettivo Cremona con Perri

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