CREMONA - In provincia di Cremona ci sono 37 aree dismesse, da recuperare o in via di recupero, tra siti industriali, artigianali, zootecnici, commerciali e ricettivi abbandonati. Si tratta di aree classificate, secondo  il più recente censimento e monitoraggio regionale, come 'Aree della rigenerazione', circa 1000 in tutta la Lombardia. Il loro recupero è in cima all'agenda dell’assessorato al Territorio e Protezione civile guidato da Pietro Foroni, che si propone di arrivare all'azzeramento totale del consumo di suolo nei prossimi anni.

AL VIA IL CICLO SULLA RIGENERAZIONE IN 5 TAPPE
"Quello della rigenerazione - ha spiegato l'assessore Foroni - è un tema fondamentale per la legislazione regionale, una sfida che non è solo urbanistica ed edile, ma interseca molteplici altre finalità". E su cui Regione Lombardia, in collaborazione con le Camere di Commercio di Milano- Monza Brianza- Lodi, Como, Lecco, Mantova e Varese, ha dato avvio ad un ciclo di incontri dedicato a tecnici e portatori d'interesse, che è partito martedì da Milano e continuerà tra aprile e giugno, in altre 4 città lombarde: Lecco (17 aprile), Varese (8 maggio), Como (5 giugno) e Mantova (25 giugno).

INVESTIRE SUL RECUPERO DELL'ESISTENTE
"Se vogliamo preservare la Lombardia dal consumo di suolo - ha continuato Foroni - dobbiamo investire nel recupero dell'esistente, sia esso un immobile abbandonato o un'area dismessa o da bonificare. Recuperare edifici fatiscenti serve a rendere più belle, vivibili e sicure le nostre città, ma anche a sottrarre spazio al degrado e alla criminalità".

ENTRO L'ESTATE LA LEGGE
La legge contro il consumo di suolo e l'adeguamento del piano territoriale regionale sono stati i primi due step. Il prossimo sarà la legge sulla rigenerazione urbana, pronta entro l'estate, le cui linee guida sono già state presentate in Commissione consiliare Territorio e Infrastrutture, con l'obiettivo di portare avanti un percorso il più condiviso possibile.

"Recuperare l'esistente deve diventare più conveniente che costruire il nuovo - ha sottolineato l'assessore -. L'obiettivo è quindi invertire la tendenza. Una parte della legge sarà immediatamente precettiva, poi cercheremo di tarare misure e incentivi sulla base delle necessità dei singoli territori. Cogliere le differenze e usare elasticità, accogliendo le indicazioni che ci arrivano dagli enti locali, sarà, in questo senso, fondamentale".

ATTENZIONE SPECIALE E INCENTIVI PER LE BONIFICHE
"Per le bonifiche occorrerà cercare di attutire i costi con diverse leve, prevedendo ad esempio altri oneri compensativi, e poi aprire un dialogo con il Ministero allo scopo di fare della Lombardia una regione pilota. Ultimo, ma non meno importante, - ha concluso - sarà il contributo di Regione Lombardia che, da parte sua, stanzierà risorse da mettere a disposizione degli Enti locali per affrontare insieme la grande partita che ci aspetta".

NEL DETTAGLIO I COMUNI CON AREE DISMESSE
Cremona, Crema, Pizzighettone, Pozzaglio ed Uniti, San Giovanni in Croce, Casalbuttano ed Uniti, Gussola, Offanengo, Ostiano, Persico Dosimo, Pieve San Giacomo, Annicco, Castelverde, Corte de' Cortesi con Cignone, Cingia de' Botti, Dovera, Romanengo, Sesto ed Uniti, Montodine, Spino d'Adda, Grumello. 

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