CREMONA - Aspirante suicida salvato dai carabinieri. E’ accaduto in città nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 aprile, quando l’equipaggio del radiomobile dei carabinieri della compagnia di Cremona, agli ordini del maggiore Rocco Papaleo, è intervenuto in via Cimitero, su richiesta di una donna, in quanto il compagno, successivamente identificato in un 34enne residente nel capoluogo, colto da crisi esistenziale, dopo aver scavalcato il parapetto del cavalcavia della linea ferroviaria, in evidente stato di agitazione, si era seduto sul margine esterno del parapetto, manifestando l’intenzione di suicidarsi, lasciandosi cadere da un’altezza di circa 10 metri, al passaggio del primo treno o gettandosi sui cavi elettrici dell’alta tensione. 

I militari si sono portati immediatamente sul posto, con molta calma hanno parlato per alcuni minuti al ragazzo, riuscendo ad avvicinarsi con le dovute cautele ed allertando nel frattempo i necessari soccorsi. 

Alla vista dei sanitari che sopraggiungevano a bordo di un mezzo del 118, l’aspirante suicida, improvvisamente si è alzato in piedi e ha preso lo slancio per gettarsi nel vuoto. Uno dei carabinieri pertanto con mossa fulminea e con il rischio di doversi sporgere anch’egli, è riuscito ad afferrarlo per la caviglia prima che questi riuscisse a staccarsi completamente dal parapetto e a trarlo in salvo. L’uomo è stato trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Cremona, dove è stato ricoverato nel reparto di Psichiatria. 

Le cause del gesto sarebbero riconducibili alla situazione socio-economica precaria, dovuta alla recente perdita di lavoro. Il militare a causa dell’intervento, è dovuto ricorrere alle cure sanitarie presso il locale pronto soccorso, riportando la distorsione di un dito della mano, con cui ha afferrato l’aspirante suicida. 

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