CREMA – Tra la riflessione tramite incontri pubblici di approfondimento, e l'impegno operativo con un nuovo corso per volontari, prosegue incessante l'impegno dell'Associazione Cure Palliative ''Alfio Privitera''. Dopo il grande successo dell'apertura del nuovo atrio dell'hospice al Kennedy, iniziativa accolta con grande favore e apprezzamento in città, ora per l'Associazione Privitera è il momento di pensare a come portare avanti con continuità l'impegno dei volontari. Ne hanno parlato lunedì 12 settembre, presso la sede della Fondazione Benefattori Cremaschi, Rocco Tatangelo, Beppe Samanni, Ombretta Clarke e Sara Mariani, insieme al presidente della Fondazione Paolo Bertoluzzi.

 

L'associazione conta 162 iscritti, con 48 volontari che lavorano con turni di 8 ore al giorno, garantendo la presenza di almeno sei persone al giorno. Ora è il tempo di accrescere il numero di volontari, anche per sostituire chi per impegni e per età comincia a sentire il peso di un impegno così gravoso. Per questo motivo, a partire da gennaio 2017, prenderà il via un nuovo corso per la formazione dei volontari, con 30 ore di lezioni teoriche e tirocini pratici presso le strutture della Fondazione.

 

Per presentare il corso alla città, e per dare un'ulteriore occasione di riflessione intorno al tema delicatissimo del fine vita, l'Associazione Privitera ha inoltre organizzato un incontro dal titolo «Cambiare sguardo sulla vita: riflessioni sul vivere e morire». Relatore sarà Guidalberto Bormolini, monaco, sacerdote, docente nel dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata dell'Università di Padova, con particolare attenzione alla «Death studies & the end of life», e docente di seminari al master in terapia del dolore, Cure Palliative e Cure di fine vita in Terapia Intensiva, delle facoltà di Medicina e di Psicologia dell'Università di Firenze.

 

Come hanno spiegato i vertici dell'associazione, l'incontro, che si terrà nella Sala Pietro da Cemmo presso il Centro Sant'Agostino di Crema il 23 settembre alle ore 20.30, «ha l'intento di avvicinare e stimolare riflessioni e interesse sul come il vivere bene aiuti a cambiare la prospettiva sul fine vita e a considerare la morte come parte integrante del vivere». Le iscrizioni per il corso di formazione per volontari, è stato inoltre ricordato, vengono raccolte presso la sede dell’associazione Privitera in via Barbelli 4, a Crema.

 

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