CREMA – Una vera e propria bufera si è abbattua sulla Giunta Bonaldi, e in particolare sull'assessore Fabio Bergamaschi. L'Unione Ciechi e le associazioni degli Invalidi (ANMIL e FAND) hanno parlato di «parole gravissime» e di «vile attacco» ai danni di Davide Cantoni, non vedente candidato nella lista «Crema città aperta», che aveva criticato l'Attuale amministrazione sul tema dell'attenzione ai disabili. Alle parole di Cantoni, Bergamaschi, assessore alla Viabilità e capolista di «Crema bene comune», aveva risposto accusandolo di «politicizzare la propria condizione», e di parlare con «clamorosa sfrontatezza». Come se non bastasse, tra i commenti alle parole di Bergamaschi comparsi su Facebook, ha assunto particolare risalto quello di Alessandro Branchi, Vigile del Fuoco e marito di una candidata della lista «Generazione Crema» in appoggio alla Bonaldi, il quale ha affermato che a «uno che si è fatto scoppiare un petardo in faccia raccolto da terra il primo dell'anno non dovremmo neanche pagargli l'invalidità».

 

«Esprimo tutta la mia personale indignazione per il vile attacco che sta subendo a Crema Davide Cantoni, un non vedente che reclama semplicemente i propri diritti»: queste le parole di Flavia Tozzi, presidente provinciale dell'UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). «Quanto dichiarato dall'assessore Fabio Bergamaschi è grave e offensivo», continua Tozzi: «Al di là del fatto che si possa essere d'accordo o meno con le dichiarazioni pubbliche di una persona, accusare il non vedente Davide Cantoni di strumentalizzare a fini politici la propria condizione di disabilità è una cosa vergognosa che merita tutto il nostro biasimo». Altrettanto «grave» secondo Flavia Tozzi «è il fatto di giudicare un'opera come un attraversamento pedonale per non vedenti come una sorta di 'favore personale' fatto a una singola persona. Chi ha a cuore il bene comune, nei fatti e non a parole, dovrebbe ritenere un'opera del genere un bene per la comunità, e non una questione privata e personale di qualcuno».

 

A sua volta Mario Andrini, presidente della sezione cremonese dell'ANMIL (Assocazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro) e componente provinciale FAND (Federazione delle associazioni nazionali degli invalidi) ha aggiunto: «Ritengo grave e da condannare il fatto che nei confronti di un invalido civile, non vedente, sia stato rivolto un duro attacco da parte di chi riveste un ruolo di amministratore pubblico. Non entro affatto nel merito delle diverse posizioni politiche espresse; quel che conta è che un assessore Comunale, anziché guardare con attenzione e riguardo a una situazione così delicata, ha con sfrontatezza accusato un non vedente di strumentalizzare a fini politici la propria condizione fisica. Tutto ciò è inaudito, e come ANMIL e FAND prendiamo totalmente le distanze da tali dichiarazioni».

 

Pesantissima poi la reazione contro le parole di Branchi. Per Flavia Tozzi «già il fatto di aver creato un clima di odio nei confronti di un non vedente, che ha poi portato a questi esiti, dovrebbe fare interrogare. Le parole di questo Branchi sono poi aggravate dal fatto che, a quanto risulta dal suo profilo Facebook, è un Vigile del Fuoco, cioè una persona che dovrebbe agire per il bene della comunità, e per di più coniugato con una candidata nelle file di una lista civica alle prossime elezioni comunali. Mi auguro vivamente che chi di dovere prenda le distanze in maniera adeguata». Sulla stessa linea d'onda anche Andrini: «Parole che per la loro gravità si commentano da sole. Questa è la naturale conseguenza di quando si fomenta un clima in cui viene meno il rispetto per le persone, soprattutto le più fragili. Per parte nostra esprimiamo la più totale solidarietà a Davide Cantoni, attaccato e ingiuriato in maniera inaccettabile, e ribadiamo una netta presa di distanza da tutti coloro che hanno usato parole a nostro avviso gravissime contro di lui».

 

Indignata anche la reazione di Chicco Zucchi: «L'attacco dell'assessore Fabio Bergamaschi contro Davide Cantoni, candidato consigliere comunale e non vedente, può essere definito solo come una cosa vile. Accusare un disabile di sfruttare la propria condizione fisica a scopi politici è un'affermazione di una gravità inaudita, e l'ennesimo livello di bassezza raggiunto dal centrosinistra in questa che – da parte loro – è stata una inqualificabile campagna elettorale. Se hanno ancora un briciolo di dignità umana, invito Bergamaschi a chiedere scusa a Cantoni per le sue parole gravi e offensive, e la Bonaldi a prendere le distanze dalle parole del suo assessore, nonché capolista della lista 'Crema bene comune'». Aggiunge poi Zucchi: «Le parole di Bergamaschi postate su Facebook hanno generato un susseguirsi di commenti contro Cantoni a mio avviso inqualificabili. Tra queste, gravissime le parole di un signore di nome Alessandro Branchi, Vigile del Fuoco e coniugato con una candidata consigliere comunale nella lista 'Generazione Crema', a sostegno di Stefania Bonaldi. Ebbene, questo signore afferma: 'Uno che si è fatto scoppiare un petardo in faccia raccolto da terra il primo dell'anno non dovremmo neanche pagargli l'invalidità'. Parole gravissime e infami, da cui mi aspetto che Bergamaschi e Bonaldi prendano le distanze. Anche se ormai il danno è fatto, dal momento che un tale clima di odio e di ingiuria è già stato fomentato e ha portato a questi esiti disgutosi. Nel lungo elenco di attacchi personali, insinuazioni, illazioni che sono state messe in campo dai miei avversari nelle ultime settimane, questo fatto rappresenta certamente il punto più basso».

 

Davide Cantoni ha commentato così: «Non avrei immaginato che si potesse arrivare a questo livello. Sono veramente amareggiato per gli attacchi personali, e per le offese che ne sono conseguite. L'assessore Bergamaschi, se non era d'accordo con le mie parole, poteva semplicemente esprimere il suo parere, senza spingersi a dire che io starei strumentalizzando e politicizzando la mia condizione di non vedente. Continuo ad essere pienamente convinto di aver fatto bene a mettermi a disposizione della mia comunità candidandomi e provando a mettermi al servizio del bene comune, in particolare di tutti i disabili. Sarò anche un non vedente, ma la testa ce l'ho per ragionare, per parlare con cognizione di causa e per prendere decisioni in maniera pienamente consapevole. Questi attacchi e queste offese non mi fermeranno. Ringrazio tutti coloro che in queste ore mi stanno manifestando la loro solidarietà e vicinanza».

 

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