PIZZIGHETTONE - A Pizzighettone i carabinieri della compagnia di Cremona agli ordini del maggiore Rocco Papaleo hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa il 2 maggio dal gip del Tribunale di Cremona  in relazione al reato di atti persecutori nei confronti di un pensionato. Dal mese di novembre 2018 l’uomo si sarebbe reso responsabile, in modo reiterato, di atti persecutori, quali pedinamenti, insulti, e anche aggressioni fisiche nei confronti della sua ex convivente non accettando la decisione della donna di interrompere la loro relazione sentimentale. Gli accertamenti scaturivano oltre che dalla denuncia formalizzata dalla vittima, nel febbraio scorso anche a seguito di ripetuti interventi effettuati dai militari, in particolare in relazione a numerose violazione del divieto di avvicinamento già emesso dal gip del Tribunale di Cremona l’8 marzo nei confronti dell’uomo. 

Tra gli episodi, quello del 31 gennaio, quando la donna, mentre era in compagnia di un collega veniva avvicinata sul ponte del fiume Adda dall’uomo che le impediva di proseguire; o quello del 2 febbraio quando è stata avvicinata ancora sul ponte del fiume Adda e ingiuriata; o, ancora, il 28 febbraio, quando la donna è stata avvicinata mentre era a passeggio con il cane, aggredita verbalmente con insulti, sputi e colpita con due deboli pugni, mentre il 7 marzo circa l’uomo le avrebbe citofonato a casa per offenderla e successivamente l’ha avvicinata, offesa e afferrata per i polsi, quando è transitata una pattuglia dei carabinieri che ha interrotto l’azione allontanandolo.

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