CREMA - Nonostante i ripetuti appelli a fare attenzione a sedicenti avvocati che contattano telefonicamente le persone anziane truffandole, venerdì 19 maggio si è verificato un altro simile episodio criminoso. Lo fa sapere il comandante dei carabinieri di Crema, maggiore Giancarlo Carraro. 


Verso le 10.30, è la ricostruzione dell’Arma, una donna 60 enne di Rivolta d’Adda è stata contattata telefonicamente sulla propria utenza fissa di casa da parte di un sedicente carabiniere il quale la informava che il figlio era stata coinvolto in un sinistro stradale e si trovava in caserma a Cassano d’Adda ma per poter essere rilasciato avrebbe dovuto consegnare ad un avvocato la somma di euro 6.500 che da lì a poco si sarebbe presentato a casa. 


La donna ha risposto di non avere con sé tutto quel denaro. E’ stata quindi convinta a consegnare i propri gioielli. Alla richiesta la vittima ha accettato. 


Di lì a pochi minuti ha sentito suonare il campanello di casa e al sedicente avvocato ha consegnato alcune catenine e anelli in oro del valore di circa 2mila euro.  


La donna ha contattato sul telefono cellulare il figlio scoprendo che non gli era capitato nulla. A quel punto ha deciso di allertare i carabinieri del posto.

 

L’invito che viene rinnovato alle potenziali vittime è quello di non accondiscendere mai a simili richieste ma di chiamare il numero di emergenza 112 per segnalare o richiedere informazioni in merito. Tramite il centralino di emergenza si invierà immediatamente sul posto personale della compagnia dei carabinieri del luogo per accertare la reale situazione e magari identificare i responsabili della tentata truffa.

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