CREMA - Non si placa la polemica sulla nuova Piazza Garibaldi. Dopo l’approvazione da parte della Giunta del progetto definitivo, tornano a far sentire la propria voce le forze politiche di minoranza. E questa volta lo fanno all’unisono: «A proposito della riqualificazione di Piazza Garibaldi – hanno detto nella conferenza stampa tenutasi nella serata di giovedì 14 marzo i rappresentanti in consiglio comunale di Forza Italia, Lega Nord, M5S e del Polo Civico per Crema -  l’Amministrazione a guida Bonaldi ha preferito andare avanti con la propria datata ed insoddisfacente soluzione».

 

Secondo i consiglieri di minoranza, la colpa della Giunta è, anzitutto, quella di non aver adeguatamente coinvolto gli attori della piazza: «La Giunta ha enfatizzato ricorrenti momenti di pseudo confronto, ma il dato di fatto è che non ha prodotto alcun progetto complessivo condiviso». Ad essere esclusi dal dialogo, anche gli stessi consiglieri di minoranza: «A questa amministrazione è mancata totalmente la volontà di un confronto aperto anche con tutte le forze consiliari. Neppure uno straccio di commissione.  In questo senso derubrichiamo a poco più di nulla la presa di posizione pubblica, a difesa dell’operato della Giunta da parte di Eugenio Vailati, consigliere del PD e presidente della commissione Ambiente.

 

Ben altra avrebbe dovuto essere la sua azione politica, volando alto piuttosto che appiattendosi su scelte che non intercettano affatto il consenso della città». Poi, rincarano la dose: «Il tempo a disposizione non mancava di certo. Partirono con un progetto che era poco più che un’idea; poi proposero un progetto di massima, molto di massima, ma, nonostante per tanto tempo e settimanalmente ne venisse richiesta visione, non è esistito uno straccio di progetto esecutivo in grado di rendere evidente una strategia compiuta sul futuro di piazza Garibaldi». «Sul tavolo – hanno continuato - c’era un pervicace e pregiudizievole comportamento solo muscolare».

 

Un modus operandi, questo, dal quale le forze politiche di minoranza hanno preso le distanze: «Non possono pensare che per il solo fatto di essersi impegnati in campagna elettorale per una futura riqualificazione di Piazza Garibaldi, senza dettagli di progetto, idea di cui abbiamo preso atto, potessero pure far accettare alla comunità intera il loro progetto, che non è affatto adeguato».  

 

«Dal canto nostro, – hanno chiarito - abbiamo più volte sottolineato con razionalità, sensibilità politica e buon senso che la riqualificazione di una piazza così importante, quale è Piazza Garibaldi, dovesse essere condivisa dalla città nella sua complessità politica, economica e sociale, divenendo l’esito di un alto compromesso, unica modalità in grado di garantire un’operazione duratura nel tempo e di sottrarla al rischio di ulteriori e onerose riqualificazioni». Poi avanzano un’ultima proposta: «Si potrebbe studiare l’efficacia e la bontà dell’ipotesi di un doppio senso di marcia della strada verso via Griffini. Ciò consentirebbe pure un ampliamento dell’area pedonale della piazza e, dopo un congruo periodo di tempo di sperimentazione, di apportare eventuali modifiche senza alcun ulteriore esborso significativo di denaro pubblico».

Infine l’affondo: «È difficile comprendere perché l’amministrazione comunale non abbia ritenuto di seguire la strada maestra di un concorso di idee, inserito in un progetto più generale. Pensando di bastare a se stessa, non si sta rendendo conto dei danni che produrrà in futuro. Piazza Garibaldi avrebbe meritato, tra le altre cose anche, una rivisitazione storico culturale, ma per farlo è necessario possedere il know how adeguato.

 

Spiace dover prendere atto che il sindaco non abbia voluto fare il sindaco, ovvero stare, una volta tanto, al di sopra delle parti e prodigarsi per raggiungere un comune obiettivo. Ha preferito non ostacolare le frettolose uscite del suo assessore ma, così facendo, ha perso un’occasione per dimostrare di essere per davvero il Sindaco della città. Deve finire l'epoca di interventi spot, ieri piazza Giovanni XXIII, oggi via Bacchetta e Piazza Garibaldi e domani altro. Serve un progetto ed una visione complessiva della città nel suo insieme: ciò che manca alla Bonaldi ed alla sua Giunta». (GG)

 

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