CREMA - Zuffa su Facebook nel bel mezzo della campagna elettorale. Il tutto generato da un post al vetriolo di Stefania Bonaldi contro Cristina Cappellini e Simona Bordonali, esponenti leghiste che nella giornata di lunedì hanno puntato il dito sul tema della sicurezza a Crema. Durissime le parole del sindaco di Crema, che in un misto di livore e sarcasmo definisce Cappellini e Bordonali «due amazzoni leghiste, con armatura e cappello col chiodo», per poi attaccarle a muso duro, e con loro tutti gli elettori leghisti: «Le signore, si fa per dire, avendo disertato per cinque lunghi anni il nostro territorio e dunque dovendo recuperare ben sessanta mesi di assenza ingiustificata, che per la verità nessuno rimpiange, sono venute a smaltire in un solo giorno tutto il cumulo di fesserie che il leghista medio deve “sparare”, pena il decadimento».

 

Un atteggiamento assai poco istituzionale, che in breve ha generato la risposta delle esponenti della Lega. «Da una donna (prima che da un rappresentante politico) una reazione così becera non me la sarei aspettata! Ecco le femministe del Pd, per cui il rispetto per le donne sta solo nel farsi chiamare ‘sindache’ o ‘ministre’, nel legittimare il burqa e gli uteri in affitto», ha scritto sul suo profilo Facebook l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia e capolista della Lega in provincia di Cremona alle elezioni regionali, Cristina Cappellini. «Capisco che abbiamo toccato un nervo scoperto, - continua il post - capisco che il sindaco Bonaldi deve per forza sostenere le politiche pro immigrazione e pro moschee del suo candidato Gori, ma per ammettere che Crema sta diventando un mezzo Bronx ci devono essere per forza casi di donne e bambini rapiti e seviziati?! Roba da matti! Queste sono le donne/femministe della sinistra italiana! Il 4 marzo riprendiamoci in mano i nostri territori e liberiamoli da chi mette a repentaglio ogni giorno la bellezza e la sicurezza delle nostre città!».

 

Durissima anche la replica dell’assessore Simona Bordonali (Sicurezza e immigrazione), anch’essa duramente criticata dal sindaco di Crema. «Un saluto affettuoso a Stefania Bonaldi, sindaca piddina di Crema, che al posto di chiudere immediatamente la moschea abusiva di via Rossignoli (può farlo grazie alle normative regionali) e chiedere al suo governo più agenti delle Forze dell’ordine per presidiare le zone della città dove immigrati clandestini spacciatori la fanno da padroni (vedi giardini di Porta Serio), stamattina si diverte a insultare su Facebook “le signore, si fa per dire, Simona Bordonali e Cristina Cappellini” e gli elettori della Lega. Ma quanto sono nervosi gli adepti renziani? Il 4 marzo è vicino e con la Lega al governo renderemo più sicuri anche i comuni - come Crema - malgovernati dal Pd».

 

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