CREMA - E’ stato il primo a sollevare la questione su quanto accaduto in via Rossignoli la sera di lunedì 11 giugno, postando un video su Facebook che testimoniava il via-vai serale. Ora Chicco Zucchi, capogruppo in Consiglio comunale del gruppo consigliare “Il coraggio di fare - Polo civico per Crema”, torna all’attacco e critica la Giunta Bonaldi per le parole con cui la vicenda è stata commentata da parte del Comune: «Quanto successo in via Rossignoli negli ultimi mesi, e in particolare la sera di lunedì 11 giugno, è un fatto assolutamente grave, di fronte al quale il Comune non può continuare a far finta di nulla».

 

«Abbiamo visto tutti chiaramente che nel capannone di via Rossignoli si svolgono attività di culto», prosegue Zucchi, «come testimonia in modo inequivocabile un video diffuso in rete. Dato che tutti i cittadini cremaschi, nel momento in cui utilizzano una struttura, sono naturalmente tenuti a rispettare determinate regole, non si capisce perché ci siano invece cittadini a cui è permesso di agire in maniera incontrollata».

 

Ma il Comune, secondo Zucchi, se ne lava le mani, e si limita a dire che i controlli spettano alle Forze dell’ordine: «A fronte di tutto ciò, e con i ben noti problemi di sicurezza connessi, il Comune di Crema si è limitato a emanare una nota a dir poco “pilatesca” in cui sostanzialmente ci si limita a dire che le regole sono chiare, e sono altri gli organi deputati a farle rispettare. Chi ha una precisa responsabilità amministrativa non si può limitare a un atteggiamento del genere: nel momento in cui è chiaro e palese a tutti che in quel luogo si commettono irregolarità bisogna farsi parte diligente per far sì che le regole vengano rispettate».

 

«La situazione che si è venuta a creare - conclude Zucchi - è il frutto di un protratto atteggiamento di superficialità intorno a un problema centrale, come quello dell’insediamento di un luogo di culto islamico nel nostro territorio. La Giunta Bonaldi ha precise responsabilità in tutto questo, e non può continuare a mettere la testa sotto la sabbia e trincerandosi dietro a parole in perfetto “burocratese”. I cittadini chiedono rispetto delle regole e sicurezza. Un’amministrazione comunale ha il dovere di dare risposte chiare».

 

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