CREMA - Tempo di riflessioni dure ma inevitabili. A cinque giorni dal ballottaggio che ha decretato il secondo mandato di Stefania Bonaldi, parlano i protagonisti dell’ “Onda Fucsia”, il movimento civico nato a sostegno della candidatura di Chicco Zucchi, composto da 5 liste civiche: Chicco Zucchi Sindaco, Viva Crema Nuova, Ombriano Viva, No Invasione - Si al rispetto delle regole e Crema città aperta.

Gli uomini e le donne delle civiche di Zucchi, che al primo turno hanno totalizzato quasi il 15% delle preferenze, oggi rappresentano, di fatto, il primo “partito” del centrodestra. Tutti alla prima esperienza politica, hanno creduto fin dall’inizio nella candidatura di Zucchi. «Dispiace per il risultato, ma è lui la persona giusta e capace di dare un'altra faccia alla nostra città. Un ruolo che avrebbe potuto interpretare al meglio da sindaco, ma che gli va riconosciuto a prescindere dall'esito elettorale visto il grande entusiasmo e la grande parteciupazione che ha saputo alimentare» dice Angela Guerini Rocco, capolista di No Invasione.

Il rammarico dell’ “Onda Fucsia” è palpabile. Ma nessuno ha intenzione di tirarsi indietro e sono tutti ben felici di «aver fatto qualcosa per la città» spiega Cristian Guardavilla, uno dei protagonisti della “remontada” di Zucchi che ha avuto nel quartiere di Ombriano uno dei traini principali. «Un’esperienza che non si fermerà qui perché andrò avanti insieme a chi, come me, vorrà impegnarsi per migliorare Crema». Con lui il capolista di Ombriano Viva, Daniele Alberti: «Ho interpretato questa campagna elettorale come un percorso di crescita, umana e professionale.  Voglio continuare ad essere e sentirmi utile, in particolare per il mio quartiere». E ancora Mara Coti, capolista di Crema città Aperta: «Un’esperienza che mi ha dato tanto. Oggi ho più consapevolezza delle reali necessità della città e ho chiaro cosa si potrebbe fare per migliorarla. Non voglio arrendermi».

Una voglia di civismo che, bisogna dargliene atto, solo Zucchi è riuscito a riaccendere in un periodo in cui la disaffezione alla politica è ancora molto alta: 40% circa di astensionismo al primo turno e quasi 50% al ballottaggio.

«Chicco ha saputo unire tante persone, ascoltare le loro concrete necessità e gestire le diverse personalità. Ha appoggiato tutte le iniziative che gli abbiamo proposto, portando sempre energia e dando speranza» commenta Alberto Salvaderi, capolista di Viva Crema Nuova. «È una sua peculiarità caratteriale importante – dice Angela Guerini Rocco che lo conosce da tempo – Chicco sa unire, sa creare un gruppo coeso garantendo a tutti, comunque, la possibilità di esprimersi. Crema ha perso un’opportunità».

Un’esperienza che ha lasciato in eredità ai cittadini dell’ “Onda Fucsia” una visione più ravvicinata e approfondita della politica cittadina. Nel bene e nel male. 

«Mi ha stupito la scorrettezza che gli avversari interni ed esterni hanno utilizzato per tutta la campagna elettorale: illazioni, sospetti, attacchi personali a Zucchi. Una tecnica di basso livello. Mi aspettavo che lo “scontro” fosse sui contenuti e soprattutto mi aspettavo lealtà da chi ufficialmente era al nostro fianco» spiega Salvaderi. Il riferimento è al mondo del centrodestra che, al momento del voto soprattutto nela fase del ballottaggio, non si è mostrato compatto. 

«Una  condotta che non mi è piaciuta, menzogne e falsità per mettere in cattiva luce l’avversario. E non solo da sinistra. La bassezza cui riesce ad arrivare la politica è il motivo di tutto questo astensionismo e la ragione della nostra sconfitta» commenta Guerini Rocco.

«Ho sperato fino alla fine che si potessero stemperare  i toni e recuperare il dialogo. Purtroppo non è andata così. Chicco ha dimostrato il contrario, fino alla fine. Una grande lezione di stile da parte sua a differenza di quello che hanno messo in luce i nostri avversari. Che, è giusto dirlo, non appartenevano solo alla sinistra», aggiunge Guardavilla. «Abbiamo perso» chiude Alberti «con una consapevolezza: non abbiamo niente da rimproverarci. Oggi è tempo di lavorare per Crema e lasciare le beghe di palazzo ad altri».

Anita Mazzocchi, ispiratrice e anima della lista Ombriano Viva: «Vengo dal sindacato e sono abituata a siglare accordi. Ma soprattutto sono stata abituata a rispettarli. Cosa che nel centrodestra non è avvenuta. Sulla macchina del fango messa in moto dalla sinistra, posso solo dire che è stato tutto inaccettabile. Sul piano umano e morale. Per quanto riguarda invece la pugnalata alle spalle che ha subito Chicco Zucchi da parte di alcuni esponenti e partiti politici del centrodestra che hanno dato garanzie di lealtà tradite durante la campagna elettorale, il giudizio è uno solo. Ed è sintetizzabile in una parola: sporcizia». 

L'Onda Fucsia, in consiglio comunale, è riuscita a far eleggere Andrea Bergami e Sandro Di Martino. Saranno loro a sedere fra i banchi dell'opposizione insieme a Chicco Zucchi. Un risultato che dopo il testo a testa del primo turno poteva essere ben diverso. Ma resta la soddisfazione di rappresentare la seconda forza politica dopo il Partito Democratico. (A.C.)

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