CREMA - Dopo mesi di dibattito, alla fine il governo ha deciso di conferire la cittadinanza italiana ai due ragazzini della Media Vailati, Rami e Adam, coinvolti nel dirottamento del bus lo scorso 20 marzo e che hanno contribuito a dare l’allarme e fare arrivare gli aiuti. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Salvini.

 

Nella relazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha accompagnato la proposta di concessione, si legge: «I giovani hanno reso eminenti servizi al nostro Paese, per aver contribuito, con il proprio gesto di alto valore etico e civico, a sventare la tentata strage , posta in essere il 20 marzo 2019 ai danni di 51 ragazzi sullo scuolabus in marcia lungo la strada provinciale Paullese in San Donato Milanese».

 

Il ministro dell’Interno consegnerà inoltre la medaglia d’oro al valor civile alla scuola media statale Giovanni Vailati perché «con straordinario coraggio ed eccezionale spirito di iniziativa il personale docente e non docente e i 51 studenti fronteggiavano il conducente dell’autobus, allertavano i Carabinieri e riuscivano a liberarsi. Splendido esempio di generosa solidarietà e straordinaria abnegazione, orientati alla difesa del più alto valore della vita umana».

 

La decisione è stata presa martedì 11 giugno, lo stesso giorno in cui è spuntato il video con cui Ousseynou Sy, l’autista senegalese che aveva dirottato il pullman, aveva rivendicato le motivazioni del proprio gesto. «Viva il panafricanesimo, combattiamo i governi corrotti e critichiamo la politica europea che sfrutta l’Africa», diceva il senegalese. L’autista dello scuolabus aveva inserito il video sul suo canale privato di Youtube e poi aveva tentato di inviarlo ad alcuni suoi contatti, senza però riuscirci in quanto troppo pesante. E’ stato recuperato dai carabinieri grazie anche alla collaborazione con gli inquirenti da parte di Google. 

 

Nelle immagini, in cui Sy si riprende frontalmente con un telefonino, lancia un ‘proclama’ pochi giorni prima di quello che lui stesso ha chiamato negli interrogatori “un gesto eclatante”. Tutto questo rientrerà nei capi d’accusa contro Sy nel processo in corso, in cui il Comune di Crema si è costituito parte civile.

 

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