CREMONA - Parla cremonese il convegno organizzato dall'Anci Lombardia sul Regolamento edilizio comunale dal titolo “Verso l'approvazione Regionale del regolamento Edilizio Tipo”. L'evento, tenutosi a Milano presso la sede di via Rovello 2, ha dato conferma della vivacità urbanistica che, da sempre, i 115 comuni della provincia di Cremona manifestano con attenzione a tutte le novità urbanistiche. Tra la rappresentativa cremonese si è registrata la partecipazione dei Comuni di Cremona con l'assessore Andrea Leonardo Virgilio, Crema con l'assessore Cinzia Fontana e l'architetto Marco Ferrari, Casalmaggiore con il vice sindaco Giovanni Leoni, Spino D'Adda con il responsabile dell'area tecnica Irene Ricci e Scandolara Ravara con l'architetto Mario Gazzoli.

Tramite la relazione dell'assessore Virgilio, anche in questa occasione la rappresentativa cremonese ha riferito che, a fronte della richiesta ministeriale e regionale di dotare i Comuni di un nuovo regolamento edilizio, i capoluoghi capo comprensorio Cremona, Crema e Casalmaggiore hanno aderito alla proposta del Collegio Geometri e Geometri Laureati del collegio di Cremona, predisponendo una serie di eventi di confronto.

Uniformare i contenuti e le regole urbanistiche per tutti i 115 Comuni della provincia è segno di continuità. Già dai primi anni Duemila, infatti, i tre Comuni e le categorie professionali dell'area tecnica (che nella sede di via Palestro sono raggruppati nell'interprofessionale) avevano condiviso una modulistica univoca proposta a tutti i Comuni.

Potere contare su un Regolamento Edilizio Tipo con regole univoche per i Comuni è segno della volontà di semplificazione. Un obiettivo, ha ricordato Andrea Virgilio, perseguibile anche attraverso l'omogeneità delle procedure. Si deve tenere presente soprattutto che Regolamento edilizio e PGT non devono confondersi : il secondo stabilisce 'dove' si deve edificare mentre il Regolamento Edilizio stabilisce le regole di 'come' dobbiamo costruire.

Si è parlato di distanze tra fabbricati e parete finestrate tra edifici opposti, che lascia spazio a modalità di interpretazione diverse tra Comune e Comune. Si anche affrontato il tema dell'invio telematico delle pratiche affinché, anche in questo caso, siano rese univoche, le modalità di trasmissione; ciò dovuto alle tipologie di 'portale' alle quali si appoggiano con modalità diverse i Comuni.

Il geometra Massimiliano Romagnoli ha avuto il compito di gestire il confronto finale, al quale hanno partecipato l'architetto Federico Aldini di Milano e l'ingegnere Luigi Masella - presidente della commissione Urbanistica degli ingegneri al Comune di Milano.
Nel suo intervento Giacomo Groppelli, presidente del Collegio Geometri di Cremona, ha rimarcato la necessità di avere regole univoche. L'elaborazione di un nuovo Regolamento Edilizio potrebbe essere l'occasione per consentire ai diversi componenti dell’apposita commissione regionale, quali addetti ai lavori, di ridurre sensibilmente le opinioni interpretative a cui sono chiamati, di volta in volta, i diversi funzionari responsabili dei procedimenti urbanistici comunali. 

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