CREMA - «Abbiamo battuto una squadra che è, a mio avviso, fra le più forti del campionato e che non merita l’attuale posizione in classifica», così mister Porrini al termine del match che ha visto un Crema di grande personalità imporre il fattore casa al Sondrio e strappare un 3-1 che vale la vetta della classifica del girone B. 

«Abbiamo conquistato il primato che era il nostro obbiettivo - continua Porrini - ma il campionato è molto lungo. Dobbiamo affrontare ancora squadre competitive. Già martedì mattina parlerò chiaro ai ragazzi. Dobbiamo lavorare più di prima. Voglio i nervi saldi, serietà, rabbia agonistica. Vincere non è facile, ma continuare a farlo è la vera sfida. Serve carattere. Oggi abbiamo dimostrato di averlo. Dobbiamo continuare a farlo». 

I due gol di Marrazzo e la splendida rete di testa di Donida, infatti, si inseriscono nel quadro di una domenica che ha visto l’ex capolista Merate soccombere nettamente sul campo del Caprino. I nerobianchi sono a quota 23, due punti in più dei brianzoli mentre la Casatese ha superato al terzo posto il Villa d’Almè. 

LA CRONACA 
Crema in vantaggio al 17' grazie ad un fraseggio stupefacente della coppia Pagano-Marrazzo. E’ il primo che fa filtrare in corsa il pallone nell’area avversaria mentre il bomber aggancia con tempismo perfetto e conclude a rete. Il numero uno bianco azzurro Amadori è battuto.

Sondrio in grave difficoltà sul piano psicologico. E’ sempre il Crema che insiste nella fase offensiva e Capelloni al 29’ serve Pagano che viene atterrato da Balzo. L’arbitro Rodigari alza il cartellino giallo. 

Il match prosegue. Molto duro e fisicamente impegnativo. Tante le azioni interrotte sulla linea di centrocampo. Da segnalare la prestazione, solida come sempre, di Tognassi in difesa e di Nardi in fase di costruzione del gioco. Porrini dalla panchina chiede a gran voce più ritmo e copertura integrale della squadra nella fase difensiva. Al 34’ Nardi viene ammonito per simulazione dopo un’azione nell’area del Sondrio. Arriva il fischio dell’arbitro e tutti negli spogliatoi. 

SECONDO TEMPO
Inizia la ripresa. Il Sondrio è tonico e aggressivo. Fascendini, al terzo minuto, gela per un istante il Voltini con un tiro dalla lunga distanza che colpisce il palo alla sinistra di Alvigini. Ma subito dopo riparte il Crema ed è il difensore Donida che brucia gli avversari intercettando il corner di Capelloni. Stacco di testa del numero 3 nero bianco e palla in rete. E’ 2-0. 

Ma i ragazzi di mister Valsecchi non ci stanno a perdere e tentano di farsi pericolosi appoggiandosi in continuazione alle due punte di assoluta qualità: Lapadula e Della Cristina. I bianco azzurri accorciano proprio grazie a Lapadula che al 12’ sferra un bolide da 30 metri e batte Alvigini. È 2-1. 

Porrini indovina un cambio strategico e sostituisce Pagano con Zenga, che entra in campo con grinta e determinazione. Pressa sui difensori avversari e ritorna estremamente utile nelle azioni di coperturta. Suo è l'avvio dell'azione fulminante che conduce alla tripletta cremina: Zenga infatti serve magistralmente Donida che a sua volta appoggia su Marrazzo. Il numero 9 nerobianco non sbaglia ed è 3-1. 

Porrini sostituisce poi Donnarumma con Gibeni. Poco prima del fischio finale entra anche Gomez al posto di Pedrocca che lascia la fascia di capitano a Donida. Anche il Sondrio cambia tre giocatori e manda in campo Valtulina, Valli e Valsecchi al posto di Bertani, Palmieri e Fascendini. 

Al 38' il Sondrio reagisce con Ronzoni che punta il secondo palo con un tiro potente mandando fuori di pochissimo. Quattro minuti dopo Alvigini compie un vero miracolo. E’ il terzino sinistro Rivaletto a sferrare un bolide che il portiere nerobianco respinge abilmente in tuffo. 

Si lotta fino al novantesimo e dopo il recupero l'arbitro Rodigari fischia il termine della partita. Crema imbattuto alla nona giornata e solitario in vetta alla classifica del girone B.

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