CREMA - Nella giornata di venerdì 9 agosto, al termine di un’accurata indagine posta in essere dalla squadra mobile e dal Commissariato di pubblica sicurezza di Crema, è stato rintracciato e tratto in arresto un ventinovenne perché ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata su minore.

L’indagine, partita dalla denuncia dai genitori di una delle vittime nel mese di febbraio dell’anno corrente, consentiva di raccogliere una serie di elementi di prova che venivano compendiati in una corposa informativa di reato prodotta dagli inquirenti al sostituto procuratore della repubblica di Cremona, Milda Milli, titolare del fascicolo processuale, che disponeva l’audizione protetta della minore e la perquisizione dell’abitazione dell’uomo a cura del personale della squadra mobile della Questura di Cremona, nel corso della quale veniva rinvenuto e sequestrato un telefono cellulare.

L’analisi del dispositivo ha consentito di rinvenire un file video registrato dall’arrestato nel quale si vede lo stesso mentre soddisfa le sue insane pulsioni sessuali con una minore degli anni dieci. Gli accertamenti esperiti successivamente dal Commissariato di Crema, consentivano di identificare la minore ripresa nel filmato e di accertare altresì che il soggetto poi tratto in arresto si era reso protagonista di un episodio analogo ai danni di un’altra bambina. Approfittando del fatto che le sue vittime lo conoscevano perché vicine di casa e dell’assenza momentanea dei genitori, l'uomo le attirava con uno stratagemma nella sua abitazione, dove sfogava i suoi bassi istinti, minacciandole di morte nel caso in cui avessero rivelato l’accaduto. Sulla base delle risultanze prodotte e del chiaro quadro accusatorio, il pubblico ministero Milli ha richiesto al gip l’emissione della misura cautelare poi eseguita. 

Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Cremona a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

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