CREMONA - La fiera di Montichiari parla cremonese. L'evento che per tre giorni consecutivi ha raccolto le innovazioni in materia di edifici energeticamente efficienti e, soprattutto, alimentati da fonti rinnovabili, ha avuto grande successo. Nella kermesse degli stand la scorsa settimana si è svolto un convegno voluto e organizzato dai collegi geometri delle province di Brescia, Cremona e Mantova.

 

Il tema del convegno era “Ponti termici, muffe e... soluzioni” negli edifici esistenti. I relatori, sottolinea il presidente del collegio geometri di Cremona Giacomo Groppelli, sono stati per la maggior parte cremonesi. Massimiliano Romagnoli, geometra libero professionista di Casaletto Ceredano, ha introdotto il convegno trattando della norma tecnica regionale, mentre Alessandro Merigo, della provincia di Brescia, ha illustrato il calcolo alla luce delle nuove normative sulla certificazione energetica e relative conseguenze sulla verifica della formazione della muffa interna. Il perito industriale Davide Tancini, di Crema, ha esposto le soluzioni migliorative per il comfort negli ambienti, mentre il geometra Luigi Pedrali, iscritto al collegio di Brescia, ha improntato il suo intervento sulla “sindrome” da edificio malato. Per finire l'avvocato Paolo Sperolini, del Foro di Cremona (ex Crema), ha illustrato le responsabilità civili e penali in capo al progettista, al direttore dei lavori ed all'impresa esecutrice.

 

Una nota di merito sottolineano i geometri, va data al risalto che hanno avuto le ditte “cremasche” presenti in fiera, sia con gli stand propriamente detti, sia quale parte attiva e fattiva del convegno. «In particolare modo - affermano - l'Idraulica Mombelli e l'Idraulica Padana dell'Ing G.P. Doldi, ditte artigianali cremasche specializzate nell'innovazione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento nonché sul solare termico, quali dotazione minima nel recupero degli edifici esistenti. L’impresa di costruzioni Malaggi L. S.r.L., oltre a garantire recuperi negli edifici esistenti con l'utilizzo di fonti rinnovabili, era presente in fiera con pareti drenanti per evitare gli allagamenti che, con il cambio meteorologico delle cosiddette “bombe d'acqua”, provoca disagi a residenze e attività artigianali».

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