MILANO - Un sit- in nei pressi del Consolato Generale d’Ungheria per dire no agli eurocrati. Così Gioventù Nazionale Lombardia intende manifestare la propria vicinanza al Primo Ministro ungherese Viktor Orbàn, “condannato” dal Parlamento Europeo per le rigide posizioni manifestate in tema di sicurezza ed immigrazione. Sulla questione dovrà ora pronunciarsi il Consiglio Ue.  Alla manifestazione, che si terrà venerdì 14 settembre alle ore 18,30 in Via Fieno a Milano, parteciperà anche una delegazione di Gioventù Nazionale sezione di Crema, in prima linea, insieme ai militanti di Gioventù Nazionale di Cremona, per l’organizzazione e la promozione dell’evento.

 

«Di recente al Parlamento Europeo si è consumata una delle peggiori pagine della storia recente d’Europa, che ha messo in evidenza, se ce ne fosse ancora bisogno, le fragilità e le contraddizioni dell’Unione Europea» spiega Arrigo Tremaglia, Presidente di Gioventù Nazionale Lombardia. «Il messaggio che è stato fatto passare dal Parlamento è che una Nazione, nell’UE, non può essere sovrana, non può difendere i propri confini, né tutelare i valori della propria tradizione. Noi non ci stiamo, l’Europa non ci sta più». Tremaglia, però, non si limita a puntare il dito contro un sistema che, a suo avviso, non funziona, ma guarda con speranza alle europee del 2019: «Le elezioni europee del 2019, potranno rappresentare la definitiva sconfitta di questa politica folle, che sta distruggendo lo spirito europeo, colpito dalla speculazione finanziaria e dell’immigrazione incontrollata». Uno spirito che, però, i giovani di Fratelli d’Italia vogliono comunque far rivivere facendo sentire la loro voce.

 

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