CREMONA – Prosegue il processo in corso di dismissione parziale di alcuni impianti dell’ex Raffineria Tamoil. Tecnici del Comune di Cremona con la Polizia Locale hanno effettuato nei giorni scorsi una visita al cantiere accompagnati dai responsabili delle ditte che stanno attuando i lavori.
Attualmente la prima fase, che prevedeva la demolizione dell’impianto blow-down si è conclusa ed il cantiere è fermo in attesa della ripresa dei lavori per la decostruzione delle torri delle fiaccole.
In vista dell’attivazione della seconda parte del processo, ieri pomeriggio (mercoledì 9 agosto) presso gli uffici dell’Assessorato all'Ambiente, è stata convocata una riunione tecnica alla quale, nonostante il periodo agostano, hanno attivamente partecipato quasi tutti gli enti interessati. Erano presenti rappresentanti dei Vigili del Fuoco, ARPA, Provincia di Cremona, per il Comune di Cremona i tecnici dei Settori Ambiente, Mobilità e Polizia Locale. Ha inoltre presenziato Tamoil con l’ing. Enrico Gilberti ed i suoi collaboratori, e i rappresentanti delle ditte che operano nel cantiere: CFM Marghera e Moltalbetti S.p.A.

L’incontro aveva lo scopo di verificare nel dettaglio quali attività avrebbe comportato la seconda fase del processo di decostruzione delle fiaccole ed il relativo allestimento del cantiere. L’interlocuzione tra tutti i tecnici presenti è stata positiva e fattiva: sono stati forniti cronoprogramma e schemi relativi al progetto di smantellamento con precisazioni sugli strumenti, mezzi che verranno utilizzati ed i relativi presidi. Il 18 agosto inizierà l’allestimento del cantiere che prevede l'utilizzo di due autogrù, una delle quali consentirà di raggiungere i 130 metri, quindi alla sommità della fiaccola più alta, per predisporre le imbracature e procedere alla decostruzione sezionando la colonna della torre. Il trasporto di questi mezzi non rende necessario porre limitazioni o blocchi al traffico veicolare.

Sulle fiaccole, già bonificate e sulle quali sono già state effettuate le prove gas-free, verranno effettuati tagli a caldo, la parte imbracata e tagliata verrà depositata a terra. Rumori e polveri saranno quelli di una normale attività di cantiere, i disagi saranno ridotti al minimo grazie anche alla professionalità del personale altamente specializzato che verrà impiegato.

Via Riglio rimarrà sempre percorribile, si raccomanda ad eventuali ‘spettatori’ di rispettare il codice della strada, lasciando lo spazio per il normale traffico.

I lavori, condizioni climatiche permettendo, verranno conclusi nell’arco di una settimana. Successivamente, entro i primi giorni di settembre sarà disallestito il cantiere.

Nel corso della riunione è stato ribadito che questi lavori non interferiranno con il suolo e non sono interessate le componenti oggetto dell’attuale attività di messa in sicurezza ed eventuale successiva bonifica.

Dichiara l'Assessore all'Ambiente Alessia Manfredini: «Da settembre verranno convocati una serie di incontri tecnici per conoscere quali saranno le successive fasi di dismissione degli impianti con il cronoprogramma completo e il futuro dell'area, inoltre è già prevista la convocazione dell’Osservatorio Tamoil».

 

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