CREMONA - «L’edilizia è un settore strategico, un volano formidabile di rilancio che ci sta particolarmente a cuore: vogliamo infatti una città più bella e per questo abbiamo immaginato alcune misure concrete, che riguardano riqualificazione energetica, agevolazioni fiscali, semplificazione burocratica e recupero del patrimonio pubblico immobiliare». E’ quanto dichiara il candidato sindaco del centrodestra Carlo Malvezzi a seguito dell’incontro che si è tenuto giovedì 18 aprile, nel pomeriggio, presso la sede dell’Ance. Al momento di confronto hanno partecipato il presidente Carlo Beltrami, il direttore generale Laura Secchi e i membri del direttivo, che hanno offerto un quadro aggiornato del settore.

«Purtroppo negli ultimi anni l’edilizia ha vissuto una profonda crisi - sottolinea Malvezzi - Secondo i dati Ance, siamo passati dai 5.480 operai edili assunti nelle nostre imprese nel 2007 ai 2.760 nel 2018, mentre le imprese con dipendenti sono scese da 1.162 a 520, con una media di quattro operai ad impresa. A fronte di questa situazione particolarmente difficile, progettare azioni efficaci legate al settore significa, da un lato, rinnovare il volto di Cremona, dall’altro contribuire in modo concreto alla ripresa economica e all’occupazione».

«Il primo tema - spiega il candidato sindaco del centrodestra - è la riqualificazione energetica dei fabbricati. In molte zone il patrimonio edilizio della città è precedente agli Novanta, ha caratteristiche e standard qualitativi che purtroppo tendono a collocare gli immobili fuori mercato. Ecco perché abbiamo individuato strumenti normativi e finanziari che, attraverso operatori del settore, potremo mettere a disposizione dei cittadini per favorire il recupero energetico degli edifici. Con un triplice effetto positivo: si preserva il loro valore mantenendoli sul mercato, si abbellisce la città e si riducono le emissioni in atmosfera, con notevoli benefici ambientali».

«Vogliamo mettere a sistema le leve disponibili sul piano economico, dal risparmio energetico al recupero fiscale della tassazione previsto dalla legge nazionale, alle agevolazioni nei tributi locali per i cittadini che intendono effettuare questo tipo di interventi. In molti casi si tratta di edifici che ci hanno lasciato i nostri genitori: non riqualificarli - spiega Malvezzi - significa perdere un’occasione, esponendosi alla riduzione del valore dell’immobile, magari rischiando di squalificare anche il contesto».

«Altro punto del programma per il settore edilizio - aggiunge il candidato - prevediamo importanti agevolazioni fiscali per chi investe nel decoro delle facciate, premiando così chi contribuisce ad abbellire la città. Terzo aspetto, intendiamo scommettere sul decoro del tessuto urbano, che significa migliorare l’illuminazione pubblica, la cura delle aree verdi, la manutenzione di strade e marciapiedi e la sicurezza degli spazi publici. Un immobile conserva infatti il proprio valore se anche il contesto urbano è adeguatamente curato».

«Tre le altre azioni previste, la riduzione degli oneri di urbanizzazione per il recupero delle case esistenti, il taglio dei tempi di istruttoria delle pratiche edilizie e la semplificazione dell’iter per l’apertura dei cantieri, snellendo le procedure».

«Ultimo punto, ma non meno rilevante - conclude Malvezzi - proporremo di mettere a disposizione dei privati alcuni edifici ed aree pubbliche attraverso concessioni a lungo termine che prevedano progetti utili alla città. Ci sono immobili molto grandi, come il vecchio ospedale e il complesso di via Radaelli, il cui acquisto risulta spesso diseconomico: la nostra priorità è recuperarli offrendoli in concessione ai privati, chiedendo in cambio di includere nel progetto servizi e opere utili ai cittadini».

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