GRUMELLO - ‘Irrigazione: i conti tornano?'. Questo il tema al centro del convegno organizzato da Coldiretti Cremona che ieri sera ha richiamato nel Salone Conferenze di Cascina Castello un pubblico numeroso di addetti ai lavori. Al centro del confronto e del dibattito per l'appunto la problematica dell'irrigazione e di conseguenza del sistema irriguo e della sua gestione. Anche a fronte del meteo e del tempo, sempre meno piovoso.


Ad introdurre e concludere la serata il presidente di Coldiretti Cremona, Paolo Voltini; al tavolo dei relatori l'assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia, Gianni Fava, il direttore del Consorzio irrigazioni cremonesi, Stefano Loffi, il direttore del Consorzio irrigazioni cremonesi, Paolo Micheletti e Andrea Regazzini di Coldiretti Cremona.


In sala numerosi addetti ai lavori, il sindaco di Grumello Fabio Scio e il presidente di FierAgrumello Luigi Tantardini che hanno portato il saluto alla gremita platea, e i consiglieri regionali Carlo Malvezzi e Federico Lena.«Una serata per parlare di emergenza idrica ma non solo», ha sottolineato il presidente di Coldiretti Cremona, Paolo Voltini. 


«La gestione delle scorte irrigue e? buona ma se non ci avviamo verso una buona strategia rischiamo di trovarci a luglio con qualche problema in piu? rispetto allo scorso anno», ha esordito l'assessore regionale, Gianni Fava, entrando nel merito dell'argomento. 


«La soluzione? L'abbiamo gia? prospettata: intervenire con strumenti politici. Siamo in contatto con il ministero ed entro la meta? di maggio siamo in attesa di essere convocati. Siamo convinti che in questa fase sia necessario un regime speciale. Con la regolamentazione dei bacini idrici si puo? pensare di gestire al meglio la stagione. Serve pero? un Regime Speciale e fare in modo che dopo quattro anni di ritardo il ministero sblocchi i fondi per la bonifica degli impianti idrici, in molti casi obsoleti». 


«Noi oggi – ha proseguito Fava – ci troviamo a dover affrontare il problema in un regime di urgenza e di emergenza». 


«A questo proposito abbiamo chiesto al Ministero un incontro urgente entro la prima settimana di maggio proprio per chiedere un regime di emergenza. A meta? luglio rischiamo seriamente di trovarci in difficolta? se non si mettono in campo strategie utili. Servono insomma forza politica e autonomia. Noi siamo pronti a fare la nostra parte condividendo una precisa strategia a ogni livello ma serve il sostegno da parte dello Stato. Regione Lombardia si sta preoccupando della questione. Non risolveremo il problema quest'anno ma dobbiamo fare in modo che non sia un fenomeno irreversibile. Considerando anche che il clima non si riesce a gestire». 


Ad approfondire la parte tecnico-pratica del sistema irriguo, i due presidenti dei Consorzi, Loffi e Micheletti.

COMMENTI

Per commentare devi essere registrato. Clicca qui per registrarti.

Non ci sono commenti per questo articolo.