CASTELLEONE - Teatro, danza e, ovviamente, MagicaMusica per raccontare il bello di essere diversi. Questa la formula del “Facciamo BarH” Festival, la manifestazione integrata, organizzata dall’Associazione Genitori Casa del Sole Onlus e dall’Associazione Donnextrà, con il sostegno di Fondazione Cariverona e del Comune di Curtatone, che prenderà il via sabato 4 maggio presso il Teatro “G Verdi” di Buscoldo di Curtatone, in provincia di Mantova. Ad aprire le danze, a partire dalle ore 17,30 saranno ancora loro, i magici musicisti diretti dal Maestro Piero Lombardi. L’evento è ad ingresso libero.

 

Dopo i due successi casalinghi e l’inaugurazione delle attività del Centro d’Arte MagicaMusica, il viaggio dell’Orchestra più famosa d’Italia riparte da Mantova, all’interno di una cornice che racconta una storia di diversa normalità. «Il Parco inclusivo Cecilia – spiega Monica Perugini dell’Associazione Donnextrà – è un luogo di tutti e per tutti, all’interno del quale, oltre a condurre abitualmente attività all’aria aperta e laboratori di arteterapia, organizziamo eventi culturali di rilievo per dimostrare la bellezza, l’energia e la grandezza delle diverse abilità». E, “Facciamo BarH” lo conferma. A partire dal 4 maggio per tutta l’estate, artisti, sportivi, cuochi e cantanti diversi daranno prova del loro talento. Proprio come hanno fatto anche in passato i magici musicisti. «L’obiettivo di questa manifestazione – continua Perugini – è quello di alimentare la cultura inclusiva. Di far capire che, oltre i limiti, esistono talenti nascosti che meritano di uscire allo scoperto. È un primo passo che abbiamo scelto di compiere per combattere attivamente i pregiudizi, imparando ad apprezzare ed applaudire anche le diverse abilità».

 

Un primo passo su una strada lunga e piena d’ostacoli. «L’Orchestra MagicaMusica ha avuto e continua ad avere una risonanza mediatica importante. Ma questo non basta per inculcare nelle menti il valore aggiunto della diversità. Per questo abbiamo voluto fortemente a Mantova questo gruppo, perché crediamo che solo il confronto diretto con questi talenti diversi possa arricchirci e darci i giusti stimoli per realizzare in futuro la piena inclusione sociale delle persone con disabilità».  Tutto è pronto a Mantova per accogliere l’orchestra ed ascoltare quella musica davvero capace di incantare. «Siamo certi che sarà uno spettacolo indimenticabile. Ma non vogliamo che resti una proposta spot. Speriamo, invece, che tutti possano accogliere l’insegnamento ed apprezzare il contributo concreto che questi ragazzi, rivelando i loro talenti, stanno dando alla nostra società». È un lavoro che parte da lontano, quello posto in essere da Piero Lombardi e dal suo staff. «Suoniamo insieme settimanalmente, per divertirci, ma soprattutto per aiutare gli spettatori a cambiare prospettiva» spiega il Maestro. «Non abbiamo la presunzione di dire che un nostro concerto cambierà loro la vita, ma sicuramente proveremo a far capire loro che anche la diversità può insegnare qualcosa». (GG)

 

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