CREMA - Quattro luoghi simbolici, ricchi di storia e arte, 3.034 visitatori, 43 volontari FAI, 58 Apprendisti Ciceroni, 19 volontari della Protezione Civile: sono i numeri delle appena concluse Giornate FAI di Primavera a Crema. Complice il bel tempo primaverile, la grande affluenza di pubblico è stata già di per sé un successo per la Delegazione Fai di Crema, confermato dagli apprezzamenti di molti visitatori, giunti anche da regioni e province vicine e dalle bellissime immagini diffuse in rete, sull’opportunità di scoprire aspetti inediti della nostra città e dei suoi tesori. In tutta Italia, in 430 località di 20 regioni, i volontari del FAI hanno aperto 1.100 siti in genere chiusi al pubblico, tra i quali 296 luoghi di culto, 227 palazzi e ville, 30 castelli, 40 borghi, 35 spazi verdi, tra parchi, giardini, boschi, aree naturalistiche, e tanto altro ancora.

In particolare, ad animare la nostra città, l’itinerario “Nel cuore della cattedrale e del palazzo vescovile di Crema” ha visto piazza Duomo come fulcro della manifestazione. Un percorso suddiviso in quattro tappe, e mirato non solo a far conoscere le opere d’arte racchiuse nelle celebri architetture del centro cittadino, ma anche a sensibilizzare le persone riguardo all’importanza del nostro patrimonio storico-culturale, che va protetto, conservato e valorizzato. A partire dal Palazzo vescovile, appunto, scrigno di una raccolta d’arte – tra cui si trovano tele del Romanino e di Palma il Giovane e altre attribuite ad Albertino Piazza. Nel cortile interno, sabato 23 mattina, alla presenza di S.E. il Vescovo, Mons. Daniele Gianotti, e della Sindaca Stefania Bonaldi, si è tenuta l’apertura ufficiale delle Giornate FAI cremasche. La Capo Delegazione Annalisa Doneda ha ringraziato S.E. il Vescovo, che con grande disponibilità ha aperto il Palazzo e, per la Cattedrale, don Ersilio Ogliari, Presidente del Capitolo, i Parroci don Remo Tedoldi e Angelo Frassi, per la Chiesa di N.S. di Lourdes Padre Viorel Flestea, inoltre don Giuseppe Pagliari, Direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi, e Marzia Corradini, responsabile della Segreteria vescovile, i Dirigenti Scolastici dell’I.I.S. “Racchetti-Da Vinci” e del Liceo Scientifico “D. Alighieri”, gli esperti e gli insegnanti che hanno formato gli “Apprendisti Ciceroni” e i volontari dei gruppi di Protezione civile ANAI “Lo Sparviere” di Crema e “Castrum Leonis” di Castelleone. La prima visita al Palazzo è stata curata da Cesare Alpini. Con i volontari FAI hanno partecipato all’incontro anche ospiti e volontari della Caritas e del Centro missionario diocesani. Tutti i percorsi proposti in città – illustrati nelle loro specificità dagli “Apprendisti Ciceroni” dei licei cittadini, con il supporto dei volontari FAI, hanno riscosso grande interesse e attenzione. Moltissime richieste per la salita al campanile, favorita dal tempo splendido che ha permesso di godere di una vista unica sulla città, aperta a 360 gradi, e ha offerto un’occasione irresistibile per scattare foto speciali. I tempi ridotti di apertura e i vincoli di sicurezza hanno tuttavia imposto un limitato numero di accessi e con grande rammarico dei volontari FAI non è stato possibile accontentare tutti. Il bene più visitato è stato il Palazzo vescovile con 1.529 ingressi. Grande interesse e lunga fila all’entrata (più di 800 visite entro gli orari fissati, ma sarebbero state molte di più) anche per le Sacrestie e la Cripta della Cattedrale, con pregevoli opere d’arte apprezzatissime dai molti visitatori giunti a Crema per la prima volta grazie alla visibilità offerta dal portale web delle Giornate FAI. Un successo anche il primo evento cremasco “FAI Ponte tra Culture”, teso a favorire l’integrazione con un costruttivo confronto fra culture diverse.

Nel solo pomeriggio di domenica 24 la Chiesa di Nostra Signora di Lourdes, già Chiesa della Santissima Annunziata, è stata visitata da più di 400 persone grazie alla disponibilità di padre Viorel Flestea, presbitero della Chiesa Romena Unita con Roma, agli “Apprendisti Ciceroni” e ai volontari della Delegazione FAI di Crema, anche di origine romena. Molte foto e altre informazioni sui beni aperti sono pubblicati nelle pagine fb e Instagram delegazionefaidiCrema.

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