CREMA – Piazza Garibaldi, la posizione di Forza Italia attraverso le dichiarazioni del coordinatore Gianmario Donida .

“Da qualche settimana sono partiti i lavori in Piazza Garibaldi.  Innanzitutto ci preme ricordare che Forza Italia, come del resto molti altri, non ha condiviso il progetto “originario” voluto solamente dall’Amministrazione Cittadina e ora in fase di realizzazione, che ha visto come principali sponsor l’assessore Fabio Bergamaschi e il Sindaco Bonaldi. Che si dovesse mettere mano alla confusa viabilità e alla scadente estetica della piazza ne siamo convinti anche noi, ma è noto che avevamo condiviso l’idea di adottare l’impostazione progettuale innovativa e lungimirante proposta dagli architetti Scaramuzza e Zucchetti”.

 

“Invece, oggi la maggior parte dei cittadini, e noi con loro, è costretta a subire una pianificazione folle del cantiere, dei lavori, delle modalità e non per ultimo delle sue tempistiche. Una chiusura pressoché totale degli accessi per settimane se non mesi che non sembra avere nessuna logica. In questi giorni impazzano video, foto ed impressioni personali sui social che rilevano come la sicurezza sia molto lacunosa e gli accessi alle attività commerciali quasi impossibili. E per non farsi mancare niente, come già hanno rilevato altri, in un momento importante per gli esercenti come quello dell’inizio dei saldi. Forza Italia vuole affiancare la propria voce a quella dei cittadini e dei commercianti inascoltati che si attendevano da Bergamaschi e Bonaldi solo un minimo di attenzione e di rispetto e chiedevano fosse riconosciuta la dignità delle loro attività commerciali, che invece vengono solamente intralciate creando ulteriori difficoltà”.

 

“Anche l’Amministrazione Comunale, nonostante aver perseguito la scelta sbagliata di realizzare il progetto “originario”, può ancora recuperare in parte il pasticcio fatto nelle ultime settimane, sostenendo davvero gli esercenti e i cittadini. Noi proponiamo tre modi concreti. Il primo è rivedendo il piano della sicurezza; costa forse di più ma non è insicuro e imbarazzante come l’attuale. Secondo, predisponendo un fondo di rimborso per i commercianti messi in ginocchio da questo progetto insulso; chiedano se serve a Milano come si fa! Terzo, rivedendo il piano di cancellazione dei parcheggi che sembra essere teso a dare la bastonata finale a chi, nella piazza, vive e vuole frequentarla anche in futuro”.

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