CREMONA- «La sfida che giochiamo a Cremona è importante. E se non fossi certo di una vittoria non mi sarei sbilanciato nel sostenere Alessandro Zagni. Una serata come questa mostra che Forza Italia resta una voce decisiva sul territorio: la politica è frutto non della rabbia ma di una proposta vera e dal volto umano». Così Massimiliano Salini, europarlamentare e commissario di Forza Italia per la provincia di Cremona nell’intervento conclusivo dell’incontro organizzato dal movimento azzurro giovedì 7 febbraio al teatro Monteverdi. Al centro della serata le esperienze di buona amministrazione di Forza Italia e del centrodestra. A partire da quelle degli ospiti, l’ex sindaco di Pavia e parlamentare Fi Alessandro Cattaneo, il sindaco e presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri, il vicesindaco di Lodi Lorenzo Maggi e l’assessore al Municipio 9 di Milano Deborah Giovanati. Presente il candidato in pectore del centrodestra Alessandro Zagni, leghista, e i rappresentanti dei partiti della coalizione che correranno alle amministrative 2019.

«Circa mille persone si sono iscritte a Forza Italia, tra cui cento amministratori, venti sindaci della provincia di Cremona, dati che non troviamo in altri territori», sottolinea il vice coordinatore di Fi Cremona Gabriele Gallina aprendo l’incontro dal palco davanti alla sala piena. Gallina si è soffermato sul nuovo corso del partito dopo la nomina di Salini a commissario: «Oggi proseguono gli incontri per il rilancio di Forza Italia sul territorio, caratterizzato da una fitta rete di amministratori che stanno dando il meglio». Il vice coordinatore si è soffermato sui tre giorni di Scuola politica che il 9, 23 e 30 marzo a Spazio comune, in piazza Stradivari, proporrà come porre ‘Le basi di buon governo’. 

«Coi piedi per terra - attacca partendo dal titolo della serata il vice coordinatore Fi Cremona Carlo Malvezzi, moderatore dell’incontro - perché abbiamo l’ambizione di rappresentare il popolo operoso del sì: sì all’impresa, alla famiglia, alle infrastrutture. Il popolo che ha fatto grande l’Italia dal dopoguerra. La politica è un servizio serio - aggiunge - e le persone qui presenti lo dimostrano raccontando con la loro esperienza». Malvezzi ha incalzato gli ospiti con un serie di domande mirate, sottolineando la necessità di «riscoprire il gusto e l’importanza di fare comunità politica».

«Lo spirito di servizio è la parola d’ordine, il rapporto che si crea con la gente - sottolinea, rispondendo alle domande di Malvezzi, Patrizia Barbieri, avvocato, una lunga militanza in Fi, dal 1994 sindaco di Castelvetro fino all’elezione a sindaco di Piacenza - Piacenza si sentiva fortemente insicura. Soprattutto in zona stazione», area con alto tasso di stranieri, negozi etnici e kebab, zona a rischio ubriachi, spacciatori e risse. «Abbiamo indovinato una soluzione che dà effetti concreti, con ordinanze e divieti graduali su orari di chiusura, vendita di alcolici e distribuzione di bottiglie di vetro».

Il vicesindaco di Lodi Lorenzo Maggi ha spiegato la genesi di 'Lodi liberale': «Abbiamo fondato questa associazione perché la battaglia culturale è fondamentale e ha effetti importanti sul piano concreto. Forza Italia deve concentrarsi su libertà di impresa, sburocratizzazione, tornare alle origini, alla flat tax che era già nel programma del 1994. A Lodi - aggiunge - tra le altre cose abbiamo eliminato l’imposta di soggiorno e promosso la libertà di scelta scolastica».

Deborah Giovanati, originaria di Stagno Lombardo e trasferitasi a Milano, dove è diventata assessore al Municipio 9, che conta 200mila persone, il più grande del capoluogo lombardo: «Abbiamo ascoltato le duecento scuole del territorio. Incontrato la gente. Da mamma di tre figli cerco di coniugare politica e famiglia. Dalle persone c’è una richiesta sempre maggiore di identificare proposta politica e testimonianza credibile».

«Sono contento di tornare a Cremona per questa serata riuscita - interviene Alessandro Cattaneo, parlamentare, responsabile nazionale formazione Fi ed ex sindaco di Pavia - Sono venuto al ballottaggio del 2009 quando il centrodestra ha vinto. Spero di tornare per sostenere l’amico Alessandro Zagni: che la storia si ripeta. Rivendichiamo una visione di Paese, una differenza nel modo di condurre il territorio rispetto ad altri», aggiunge puntando il dito contro i 5Stelle. «Mettiamo al centro la persona. A Pavia abbiamo destinato risorse per sostenere la libertà di scelta scolastica - chiosa richiamando la propria esperienza di amministratore - Da sindaco ho stanziato un budget per la collaborazione pubblico-privato nella sicurezza così da coinvolgere gli istituti di vigilanza, che coprivano il territorio allertando le forze dell’ordine in caso di necessità nelle fasce orarie in cui non era di turno la polizia locale».

«Dobbiamo rimettere a tema la realtà. Non si parte dall’esigenza di stare al governo, ma dalle domande delle persone. Rappresentanza è fare sintesi, che significa identificare le priorità di un territorio e del Paese. Quando sono stato eletto presidente della Provincia di Cremona - ricorda l’eurodeputato e commissario provinciale azzurro Massimiliano Salini - ho girato tutto il territorio per ascoltare le persone e ho messo in fila le priorità. Per questo ho deciso che si doveva fare il raddoppio della Paullese, scegliendo di puntare sulle opere che si potevano portare fino in fondo. Abbiamo voluto ripartire con le competenze interne all’ente locale, risparmiando 400mila euro grazie agli ingegneri e ai geometri della Provincia, che hanno redatto un progetto che era un gioiello. E’ importante un’azione concreta ma simbolica, che faciliti l’appartenenza e la rappresentanza delle persone. La scuola di politica ha questa funzione - conclude - Portare una sorta di rivoluzione copernicana nella politica, per cui ci si impegna in quanto si è sperimentato qualcosa di importante nella vita e lo si vuole comunicare agli altri». 

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