CREMA - Più di 100mila pezzi sequestrati, per un valore di oltre 500mila euro. E insieme denaro contante, droga, armi e munizioni. Era un vero e proprio sodalizio criminale, quello scoperto dai carabinieri di Crema, in un’operazione denominata “Make up”, avviata da novembre 2016 e che nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 novembre ha portato all’ultimo e decisivo blitz. Sono 4 le persone finite in carcere, mentre altre 6 sono agli arresti domiciliari. Una banda costituita principalmente da rumeni (3 dei 4 finiti in carcere, e 4 dei 6 ai domiciliari) e per il resto da italiani, tutti con precedenti penali.

 

Scopo principale dell’azione della banda messa in scacco dai carabinieri di Crema, sotto la guida del Maggiore Giancarlo Carraro, era il furto in aziende di cosmetica in particolare del territorio cremasco, ma anche della bergamasca. Molte delle aziende prese di mira erano nel territorio di Bagnolo, motivo per cui molto impegnata è stata la stazione dei carabinieri del paese sotto la guida del Maresciallo Ciaberna. I criminali si avvalevano dell’aiuto di “operai infedeli”, che spesso erano le mogli o i figli dei rumeni facenti parte della banda, i quali davano indicazioni su come effettuare i furti, e in alcuni casi addirittura dall’interno della ditta preparavano stratagemmi per eludere i sistemi di sicurezza.

 

I furti avvenivano principalmente di notte e nei week-end. In un primo momento i ladri si avvantaggiavano del fatto che alcune di queste ditte non avevano sistemi di sicurezza. Ma anche quando, grazie all’azione dei carabinieri, le ditte hanno deciso di dotarsi di tali sistemi collegati con le Forze dell’ordine, la banda si è evoluta, giocando con una serie di falsi allarmi per poi entrare in azione nel momento in cui i sistemi venivano disattivati. I carabinieri hanno a poco a poco affinato le ricerche, impiegando ben 70 uomini: non solo i carabinieri di Crema, ma anche di Cremona e di Casalmaggiore, e visto che in alcuni casi la banda aveva elementi nel milanese, anche i carabinieri di Rho e di San Donato milanese.

 

Il tutto, come detto, ha portato al definitivo blitz, con perquisizioni nelle case dei criminali. Un colpo che ha stroncato il sodalizio, ma che certamente non porterà i carabinieri ad abbassare la guardia. Come sottolineato dal Maggiore Carraro, infatti, i militari si aspettano che gli arrestati possano essere sostituiti da altri soggetti, e quindi le indagini e i controlli continueranno ad oltranza.

 

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