CASALMAGGIORE - "Come avevo promesso 15 giorni fa oggi ho convocato i sindaci dei Comuni dell'area dell'Oglio Po per illustrare le prime proposte di azioni concrete ed efficaci studiate con i direttori delle Asst di Mantova e Cremona e dell'Ats Valpadana per potenziare il presidio ospedaliero di Casalmaggiore e valorizzare la posizione strategica dell'ospedale all'interno dell'area Casalasco Viadanese". Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, al termine dell'incontro con i sindaci dell'area Casalasco Viadanese. "Proprio per la presenza di Casalmaggiore come unico ospedale di riferimento del territorio - ha spiegato l'assessore - come primo intervento, abbiamo deciso di consolidare il modello gestionale di collaborazione in ambito sanitario e sociosanitario che le due Asst di Mantova e Cremona hanno avviato nel 2016. Con una delibera di giunta, entro il mese di settembre, daremo quindi pieno riconoscimento all'area Casalasco\Viadanese alla quale riconosceremo piena autonomia anche finanziaria".

"All'interno della delibera - ha continuato - inseriremo anche altri progetti che riguardano interventi a breve e medio termine.  Tra quelli a breve termine l'incremento di attivita' ambulatoriali a partire dall'Oculistica, dall'Ortopedia, Endoscopia digestiva e Urologia, attraverso l'assunzione di personale medico che ci consentira' di ridurre i tempi d'attesa. In seguito alla chiusura del Punto nascite intendiamo garantire un rafforzamento del percorso nascite creando una rete tra territorio Casalasco Viadanese e i Punti nascita vicini (Cremona, Asola, Mantova) che offra alle donne un'assistenza dal momento del concepimento al post parto".

"Nell'ottica di uno sviluppo dell'area Casalasco/Viadanese - ha sottolineato Gallera - ci sono poi dei progetti ambiziosi, che richiederanno tempistiche piu' lunghe, che faranno del presidio di Casalmaggiore un punto di riferimento regionale. Ad esempio quelli che riguardano l'avvio della chirurgia bariatrica, o l'attuazione di un progetto di gestione delle crisi adolescenziali per tutta l'Ats Valpadana attraverso il potenziamento della Neuropsichiatria infantile".  

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