CREMA - "Tutti i membri del M5S Cremasco e tutti i suoi rappresentanti eletti nelle istituzioni a livello regionale e nazionale - si legge nel comunicato inviato dal M5S - esprimono massima solidarietà e totale supporto al portavoce comunale Manuel Draghetti e ad alcuni attivisti e simpatizzanti del M5S. Essi risultano indagati per diffamazione a causa di una querela del consigliere comunale di maggioranza Emanuele Coti Zelati, in seguito ad un commento Facebook di un nostro attivista sotto un post del portavoce Draghetti, pubblicato in data 4 dicembre 2018".

"L'oggetto della querela è il commento sotto il post nel quale si criticava la mozione per discutere in Consiglio Comunale il "Decreto Sicurezza", sostenendone in modo ironico l'assurdità. L’ipotesi di reato andrebbe a colpire l’attivista che ha scritto il commento e coloro che hanno messo un “Mi piace” al commento stesso. Rinnoviamo anche in questa occasione la nostra profonda stima nei confronti delle Forze dell'Ordine, che compiono prontamente i loro compiti a seguito di una segnalazione, ma ci rammarica che il loro importante dovere, in primis la tutela dei cittadini e della loro sicurezza, sia stato interrotto e rallentato da questi screzi politici, che rasentano l’assurdo, e da denunce, di tutta evidenza infondate, come questa".

"Cosa altrettanto grave, appare evidente che dietro un'azione di questo tipo, si nasconda il tentativo di limitare la libera espressione del proprio pensiero politico. Nessuno del nostro gruppo, portavoce o attivista, si lascerà intimidire da questa e da future azioni legali. L'intento del Consigliere di maggioranza è quello di spaventare i propri avversari, limitando il libero esercizio di critica nei confronti di determinate situazioni? Se così fosse, si metta in testa fin da subito che fallirà nel proprio obiettivo. Ognuno di noi persevererà nel sostenere, nel pieno rispetto reciproco, quello che liberamente pensa, come per altro è stato fatto nel post incriminato, oltre all’azione politica quotidiana, protesa esclusivamente al bene della città. Il Consigliere Coti Zelati certamente non è pensiero costante né delle persone indagate né del M5S Cremasco: lo invitiamo nuovamente a concentrarsi sulle problematiche di Crema, senza far perdere tempo inutilmente a tutte le persone coinvolte in questa faccenda. Forse dovrebbe pensare alle proprie dimissioni".

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