CREMA - Ognuno tifa per la propria squadra, e non vengono certamente messe al bando le rivalità e gli sfottò tra le opposte tifoserie. Ma il tutto vissuto con grande tranquillità, ironia e gioia, all’insegna di una vera e propria festa per lo sport cremasco. Questo il clima ‘da derby’ che è emerso durante la serata del Panathlon svoltasi lunedì 25 settembre a Villa Toscanini, e dedicata proprio all’ormai prossimo appuntamento con la ‘stracittadina’. «Un’occasione che non potevamo lasciarci scappare», ha detto il presidente del Panathlon Massimiliano Aschedamini introducendo la serata.

 

Ospiti d’onore, i massimi rappresentanti delle due società: per il Crema, il presidente Chicco Zucchi, l’allenatore Sergio Porrini e il capitano Nicolò Pagano; per il Pergo, il presidente Massimiliano Marinelli, l’allenatore Pierpaolo Curti e il capitano Alessio Manzoni. «Si tratta di un vero e proprio salto nel passato», ha ricordato Zucchi nel suo intervento. «Quando si è giocato l’ultimo derby infatti avevo 4 anni. E devo dire che per tanti anni, io e i tifosi del Crema abbiamo vissuto in un certo senso la sindrome di Pollicino, sentendoci piccoli. Ora invece questo non c’è più, e affrontiamo una sfida seria che riguarda la storia della città e che ci proietta verso il futuro».

 

E proprio a proposito di storia, il presidente Zucchi ha voluto ricordare i momenti drammatici che hanno portato al tracollo della società nerobianca: «Nel ’94 la nostra squadra è stata umiliata da una presidenza che ha buttato via la società. Ora siamo riusciti ad avere quello scatto d’orgoglio che tanti si aspettavano. Affrontiamo quindi il derby pieni di tutto questo, guardando con grande stima e ammirazione una società di alto livello come il Pergo. E anche sorridendo di chi con un po’ di leggerezza e imprudenza ha detto che per i nostri avversari gli appuntamenti del derby saranno 6 punti facili».

 

Il presidente del Pergo Marinelli dal canto suo ha confermato che «l’avvicinarsi di questo appuntamento ci dà grande emozione. È vero che non è una partita come le altre, proprio per tutto quel bagaglio di storia che il derby fa riemergere. Riconosco alla società guidata da Zucchi di aver risvegliato una passione nei tifosi del Crema che per diversi anni era rimasta sopita. L’importante comunque è che questa sia una grande festa di sport, e che tutti vivano l’appuntamento con questo spirito».

 

La parola è poi passata agli allenatori. Sergio Porrini ha voluto ironizzare sulla pressione che tanti tifosi del Crema gli stanno mettendo: «Passeggiando per le vie della città vengo spesso fermato da persone che fanno domande sul derby. Difficile far capire che per un allenatore la partita più importante è solo la prossima da giocare, e solo su quello si concentra. Spero comunque che sia una partita bella per tutti». Curti ha ricordato di aver «già provato questo clima a Lodi. Confermo comunque che per noi non deve essere una partita diversa dalle altre: si entra in campo concentrati e si cerca di fare una bella partita». Emozione e promessa di massimo impegno anche da parte dei due capitani Pagano e Manzoni.

 

A fine serata, dopo che dal pubblico sono stati rispolverati cimeli del passato, come affissioni ironiche operate dai tifosi del Crema contro il pericolo ‘Cannibali’ (affissione ripresa e incorniciata dall’avvocato Palmieri), i presidenti hanno ribadito che faranno di tutti per garantire che le rivalità rimangano nell’ambito dell’ironia e della gioia, per vivere al meglio la sfida insieme a tanti giovani e a tante famiglie. E per ribadire questo spirito, il governatore del Panathlon, e fiduciario locale del Coni, Fabiano Gerevini ha lanciato una proposta: far sì che le due società possano sottoscrivere le carte etiche del Panathlon, improntate all’affermazione dei valori dello sport. E come segno di questa sottoscrizione e condivisione di valori, l’idea - come già accaduto per una squadra di Lega Pro, il Mestre - è che le squadre possano scendere in campo con il simbolo del Panathlon sulle rispettive maglie. Un segno chiaro per dimostrare che tutti saranno concentrati sicuramente sulla vittoria, ma al contempo faranno sì che la sfida possa essere un’occasione positiva e bella per tutti.

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