Entro poco si saprà se il matrimonio fra il Pd e i 5 Stelle è cosa certa o no. Ma di certo, ora, si può dire che si tratta di una unione possibile per quanto ostacolata dai toni durissimi che i partiti di Zingaretti e Di Maio si sono rivolti in passato. Un passato, però, nel quale il bersaglio preferito dai grillini era l’ex premier Renzi che, non a caso, se mai ci sarà il fatidico sì rimarrà fuori dal nuovo esecutivo.

Il matrimonio tra i due partiti è da considerare possibile, anche se non automatico, per il fatto che i dem e i 5 Stelle appartengono, al grande ed eterogeneo schieramento della sinistra contemporanea con i primi collocati più al centro, divisi tra i liberal e i conservatori, mentre i novelli seguaci di Rousseau occupano l’estremità. Una posizione, questa, che si nutre delle rivendicazioni ambientaliste e dell’utopia di una ‘decrescita felice’ che viene vista giustamente con sospetto dai fautori dello sviluppo e dagli imprenditori.

Zingaretti, messo all’angolo da Renzi che l’ha bruciato sul tempo aprendo ai grillini e all’ipotesi di un Conte bis, si sta giocando il tutto per tutto. Ha ricevuto il compito di riportare a sinistra i dem dopo la deriva renziana e sta procedendo in tale direzione, individuando come alleati i grillini che non hanno mai smesso di giudicare indigesta la politica della Lega di Salvini. Zingaretti, pur di chiudere, è disposto a tollerare un secondo mandato di Conte assicurandosi i ministeri più importanti in cambio dell’esclusione di Di Maio. Un equilibrio instabile, assai precario, ma che tutto sommato può tenere per un certo periodo di tempo.

Il matrimonio tra gli ex nemici, dunque, è possibile sebbene non offra certezze. In caso di mancato esito l’unica alternativa rimasta è rappresentata dalle urne. Che in una situazione confusa e incerta come questa, forse, costituiscono il solo modo per mettere fine all’eccesso dei tatticismi e dei bizantinismi della politica, poco comprensibili ai più che si domandano come gli antichi avversari possano condividere lo stesso percorso, facendo finalmente chiarezza davanti agli italiani.

Roberto Bettinelli 

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