CREMA - Martedi 4 dicembre, alle ore 21:00, presso la sede di Fratelli d'Italia Crema in via Monte di Pieta', si e' tenuto l'incontro dal titolo "Cesare Beccaria Tra Storia e Attualita': Il Suo Pensiero e' Ancora Valido?". Dopo i saluti iniziali del coordinatore cittadino Giovanni De Grazia e del presidente di Liberta' Nazionale e membro dell'Esecutivo Nazionale di Fratelli d'Italia Fabio Flenda, interviene l'ingegner Alberto Bonetti, che traccia la storia personale del Beccaria, li quale era il nonno di Alessandro Manzoni.

Prende la parola l'avv.Domenico Frasca, gia' avvocato del Foro di Milano e capo dipartimento Giustizia Regionale di Fratelli d'Italia, il quale analizza il contesto socio-politico europeo in cui si diffusero le idee da lui elaborate, facendo un paragone delle idee contenute nel celebre "Dei Delitti e Delle Pene" con l'ordinamento giuridico attuale, specialmente riguardo temi come la certezza della pena che, secondo il Beccaria, deve anzitutto redimere invece che sanzionare. Si cita poi un altro pilastro dell'autore, ovvero la rapidita' del processo dove l'imputato e' un "soggetto debole" che dovrebbe esser giudicato in tempi rapidi mediante un processo equo, e dove vi deve essere una detenzione "dignitosa", secondo l'autore dovrebbe essere usata appunto come estrema ratio, che permetta al carcerato di redimersi lavorando o svolgendo attivita'.

Le idee del Beccaria, al giorno d'oggi, non rientrerebbero sicuramente nel "giustizialismo" sbandierato da determinate forze politiche, ma sono basate su un forte rispetto per il bene pubblico, garantismo e un occhio di riguardo per i diritti individuali.

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