CREMA – Un regolamento «da Corea del Nord», che «limita la campagna elettorale» e che pertanto merita una segnalazione alla Prefettura. È durissima l'accusa che Beppe Bettenzoli, delegato della lista «Cambiare si può» che appoggia la candidatura di Mimma Aiello, lancia contro il sindaco Bonaldi e la sua giunta, che a pochi giorni dall'inizio della campagna elettorale ha approvato un regolamento capestro che riduce di fatto la possibilità di effettuare in maniera corretta la campagna elettorale.

 

«La giunta comunale di Crema, presieduta dall'attuale sindaco Stefania Bonaldi, in data 11 maggio 2017 (assente l'assessore Paola Vailati), ha approvato la delibera n.208 sulle disposizioni per l'utilizzo delle sale e delle piazze durante la campagna elettorale. In data 17 maggio una candidata della lista ''Cambiare si può! Ambiente Solidarietà'', si è recata in Comune per richiedere l'utilizzo degli spazi pubblici per i giorni 24 maggio, 27 maggio e 28 maggio. La risposta del Responsabile dell'URP è stata che, visto "che la sua richiesta non è coerente con quanto disposto dal regolamento approvato con delibera di Giunta Comunale n.208 dell'11 maggio 2017...le sue richieste non possono essere accolte"». Una norma su cui di certo i rappresentanti della maggioranza sono stati adeguatamente informati, visto che per settimana prossina sono già in programma eventi in spazi pubblici delle liste in appoggio alla Bonaldi.

 

Bettenzoli tira dunque la stoccata contro la Bonaldi: «Nel regolamento, probabilmente copiato da uno stilato dalla Corea del Nord, all'articolo 8 si legge: 'La richiesta all'uso dei luoghi dovrà essere presentata entro le ore 16.00 di lunedì della settimana precedente l'utilizzo'. La Bonaldi ha ridotto la competizione elettorale a soli 15 giorni. Inoltre, all'articolo 1 ultimo comma, si sostiene che non saranno comunque concesse autorizzazioni per postazioni a distanza inferiore a metri 100 da scuole, ospedali, case di cura e luoghi di culto. Praticamente nelle frazioni la campagna elettorale si svolgerà direttamente nei terreni agricoli».

 

La richiesta è pertanto quella di «rivedere completamente» il regolamento: «Basterebbe fissare l'ordine cronologico di presentazione delle domande, la rotazione nei diversi luoghi per impedire il monopolio di alcune liste, regolamentando solo in modo chiaro le manifestazioni folcloristiche, musicali, gli eventi che richiedono spazi di grandi dimensioni. Come ''Lista Cambiare si può! Ambiente Solidarietà'', chiediamo alla Prefettura di intervenire per permettere il regolare svolgimento della campagna elettorale». Infine la richiesta «anche agli altri candidati sindaci e ai delegati delle liste di intervenire, protestare, chiedere la immediata revisione della deliberazione».

 

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