CREMONA - Per celebrare la Giornata Internazionale dell’Infermiere (12 maggio), quest’anno, la Fnopi (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche) ha lanciato una campagna dal titolo “La sanità non funziona senza infermieri”. Un titolo emblematico, che mette in evidenza quanto poco sia conosciuta dall’opinione pubblica questa professione.
 
Spiega Nadia Poli (Direttore Aziendale delle Professioni Sanitarie, ASST di Cremona): “La figura dell’infermiere risponde ai bisogni di salute del paziente a domicilio, in ospedale e nelle strutture protette. Oggi, all’interno dell’ASST di Cremona, molti infermieri svolgono attività estremamente specialistiche, che richiedono una preparazione specifica: coordinano il processo di donazione di organi e tessuti; lavorano presso centri antiviolenza; sono docenti universitari; sono istruttori BLSD per sanitari e cittadini, ovvero insegnano manovre salvavita; sono punto di riferimento per malati cronici (Case manager); utilizzano strumenti tecnologici all’avanguardia, come gli ecografi di ultima generazione (infermieri Sonographer); eseguono procedure complesse come l’accesso ai vasi venosi (gestione PICC) o la medicazione di lesioni cutanee importanti (Wound Care); gestiscono ambulatori infermieristici specifici (ad esempio per la somministrazione di farmaci per via endovenosa); accompagnano le persone portatrici di stomia e i loro famigliari per educarle ed addestrarle alla gestione e all’autocura (infermieri Enterostomisti).”
 
“Queste sono solo alcune delle competenze avanzate che la nostra professione esercita quotidianamente - prosegue Poli. A differenza di quanto si pensa, da tempo, l’infermiere è una figura altamente specializzata, in cui la sintesi fra capacità tecniche, relazionali e umana sensibilità costituiscono un valore insostituibile.”
 
“I nostri infermieri rappresentano un patrimonio di competenze che va speso per e con gli assistiti e reso noto alla collettività” - conclude Poli.
 
In sintonia con lo slogan di quest’anno, ASST di Cremona intende ripercorrere la storia delle campagne realizzate dal 2012 sino ad oggi, valorizzando – attraverso interviste, convegni, testimonianze - il lavoro di oltre mille infermieri che ogni giorno si prendono cura delle persone in Ospedale e sul Territorio.
 
2012 - La mia professione, il tuo sorriso
Campagna promozionale dedicata al rapporto di cura tra infermiere e paziente. E’ stata consegnata ai pazienti sul vassoio del pranzo una cartolina con i volti di diversi infermieri e con il messaggio “la mia professione, il tuo sorriso” tradotto in dieci lingue. Un gesto simbolico che ha desiderato manifestare tutta l’attenzione che la professione rivolge alla persona e al suo benessere.
 
2013 - Mi prendo cura di te
Campagna per la promozione dell’umanizzazione delle cure in ospedale: l’infermiere è una figura cardine che gioca un ruolo sempre più rilevante nei confronti del paziente a sostegno di tutti quegli aspetti psicologici e relazionali che accompagnano la persona durante i periodi di degenza e non solo. Testimonial d’eccezione sono stati proprio gli infermieri dell’Azienda che si sono fatti ritrarre per amore della professione.
 
2014 - Persone che curano Persone
Campagna di valorizzazione della professione infermieristica fondata sulla reciprocità: il curante e il curato sono accomunati dal loro essere persone e sotto il profilo umano i bisogni sono spesso interscambiabili. Testimonial d’eccezione sono stati gli infermieri dell’Azienda, i pazienti (di tutte le età) e gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Cremona.
 
2015 – Persone che curano Persone: l’infermiere oltre i confini
Un convegno sul tema della multiculturalità rispetto alla professione. L’incontro tra culture e società differenti, assume connotati nuovi anche per l'Infermieristica, aspetti che non possono essere trascurati dalle professioni sanitarie. Occorre quindi più che mai interrogarsi per ampliare gli sguardi assistenziali.
 
2016 – Professione infermiere. Non è un mestiere come un altro
Perché oggi si diventa infermiere? Soprattutto perché non è un mestiere come un altro?
Siamo partiti da questa domanda per raccogliere tantissime esperienze, sfaccettature di una professione, dense di significato.
 
2017 – Infermieri a competenza avanzata
Attraverso dodici testimonial, tra infermieri e studenti, sono state messe in risalto le specificità di una professione a “competenza avanzata”, sempre più importante sia negli ospedali che sul territorio.
 
2018 – Gli insostituibili
Se è vero che oggi sono molti lavori a rischio sostituzione da automazione e robotica è altrettanto vero che le professioni fondate sull’empatia, sulla cura e l’assistenza non sono sostituibili. Abbiamo quindi chiesto a infermieri, cittadini e pazienti perché secondo loro questa figura sia insostituibile. Il risultato?  La presa in carico integrale dei bisogni delle persone è pienamente riconosciuta dai pazienti e rappresenta una parte fondamentale nel processo di cura e di guarigione.

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