CREMA – Insegnare la legalità tra i banchi di scuola. Questo lo scopo del progetto «Legal-mente», che ha investito la pedagogia e la didattica della Scuola Media Giovanni Vailati nel corso dell'anno scolastico. All'interno di questo percorso, il vicequestore Daniel Segre, nella mattina di mercoledì 17 maggio, ha incontrato i ragazzi di sei classi seconde, insieme alla dirigente dell'Istituto comprensivo Crema Uno, professoressa Maria Cristina Rabbaglio, e alla responsabile del progetto, professoressa Enrica Salamina. Un incontro che ha visto i ragazzi molto attenti e partecipi, e che ha permesso di mettere in luce i tanti rischi legati alla violenza, alle dipendenze, al bullismo e in particolare al cyberbullismo.

 

Il percorso, come detto, ha coinvolto la scuola lungo tutto l'arco dell'anno, a partire da ottobre 2016. In tutte le classi dell’Istituto sono state affrontate diverse tematiche di grande attualità: bullismo, cyber bullismo, rispetto, violenza di genere, criminalità organizzata, dipendenze da tabacco, alcool , droghe , ma anche dipendenze da cellulare, da dispositivi elettronici , dipendenze dal gioco. La realizzazione del progetto, ideato dalla Professoressa Enrica Salamina, ha visto la collaborazione delle insegnanti di lettere , degli insegnanti di scienze, arte, musica, ed. fisica e si è avvalsa della partecipazione di diverse figure professionali e associazioni presenti sul territorio.

 

Le psicologhe del k2 hanno affrontato in tutte le classi prime e seconde la tematica del bullismo e del cyber bullismo, interagendo con il lavoro delle docenti di lettere che ,attraverso interventi mirati, hanno portato i ragazzi a riflettere sulla gravità del fenomeno. Nelle classi terze sono intervenuti esperti appartenenti all’“Associazione donne contro la violenza” di Crema che ha realizzato il progetto “Rispetto2.0” ed ha contribuito a diffondere un messaggio contro la violenza tra pari, tra genitori e figli, tra uomo e donna. La “cooperativa Pandora”di Coop Lombardia ha approfondito il discorso sulla Criminalità organizzata attraverso il progetto “Le mani in pasta”; inoltre, tra i ragazzi dell’ultimo anno, è stato realizzato un progetto di prevenzione alle dipendenze e all’abuso di sostanze stupefacenti, denominato “Unplugged”, tenuto da insegnanti formati.

 

Il Protocollo di Intesa con la Prefettura di Cremona ha reso poi possibile l’intervento, per tutti i quattordicenni frequentanti l’Istituto, di una figura professionale di rilievo quale quella della dottoressa Maura Longari, funzionario assistente sociale e coordinatrice dell’Ufficio N.O.T. della Prefettura di Cremona, la quale ha voluto incontrare anche i genitori degli alunni di classe terza nella serata del 3 marzo per dialogare con loro in riferimento alla normativa in materia di sostanze psicoattive illegali.

 

Le passioni, l’educazione alla fatica quotidiana, le regole morali, la distinzione tra felicità e piacere, lo sviluppo di un pensiero critico e assertivo, la conoscenza di che cosa è giusto e cosa è sbagliato , ha sottolineato la dott.ssa Longari, sono solo alcuni dei principi pedagogici che possono indirizzare i ragazzi e le famiglie verso un percorso di vita sano nel quale essi possano affrontare dignitosamente gioie e sofferenze quotidiane senza incorrere in pericoli. Non mancheranno a fine mese gli incontri dei ragazzi di classe seconda con la Polizia postale. Un progetto ricco ed articolato, dunque, “che sta portando alla realizzazione di fumetti, fotoromanzi, video che i ragazzi delle diverse classi stanno realizzando con i loro professori, pronti a ribadire insieme il loro “no” ad ogni forma di violenza contro se stessi e contro gli altri.

 

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