CREMONA - «Accolgo con  favore le proposte di contenuto avanzate dalla Lega in vista della amministrative, proposte che sono al cuore stesso del programma di centrodestra»: così Carlo Malvezzi, candidato sindaco di Cremona per il centrodestra.

«I temi trattati dalla Lega, in particolare il tema centrale della sicurezza e del rispetto delle regole, sono fondamentali, e sono ben contento di poterli non solo sottoscrivere, ma rilanciare come indispensabili per un’azione di buon governo della città. Valuteremo insieme agli alleati le modalità più idonee per attuare le linee programmatiche che condividiamo. A questi, si aggiungeranno poi i temi particolarmente cari a Forza Italia, a partire dal sostegno allo sviluppo economico, nonché le altre proposte che verranno avanzate dagli altri partiti e dalle altre liste che appoggeranno il nostro progetto amministrativo».

Secondo Malvezzi bisogna innanzitutto «valorizzare il ruolo delle imprese, che sono in grado di generare occupazione e benessere per i cremonesi. Il lavoro per i nostri cittadini  è in cima ai nostri pensieri. Questo è un tassello imprescindibile nel programma amministrativo del centrodestra a Cremona. Già nei punti proposti dalla Lega vedo che viene ribadito il rilancio del centro storico, partendo soprattutto da un adeguato sostegno al commercio e alle tante attività di piccola imprenditoria che lo animano. Questo si deve collocare in un ampio pacchetto attrattività, per ridare a Cremona la capacità di essere un posto dove si vive bene, si crea, si lavora».

Altri temi fondamentali per Malvezzi sono «il nodo dei trasporti, perché lo sviluppo di Cremona passa dai collegamenti infrastrutturali, sia con il raddoppio ferroviario per Milano, sia con la realizzazione delle infrastrutture stradali da troppo tempo attese; la valorizzazione delle periferie, perché non c’è solo il centro storico, ma ogni quartiere di Cremona merita la massima attenzione; il decoro urbano e la pulizia delle piazze e delle strade; l’attenzione all’aspetto educativo e il sostegno alle famiglie; la cura delle persone anziane e dei più fragili, la valorizzazione del ruolo essenziale delle associazioni, il sostegno ad un modello culturale non elitario ed esclusivo, la riqualificazione degli edifici, con particolare riguardo all’aspetto energetico e ambientale».

«La cosa fondamentale - conclude Malvezzi - è il fatto che il centrodestra si trova unito sui contenuti, e su questi è pronto a partire per una grande sfida. Fanno sorridere le reazioni scomposte degli esponenti della sinistra cremonese, per altro incoerenti e contrastanti tra loro. Stanno a indicare chiaramente quanto alla sinistra faccia paura un centrodestra con proposte forti, con idee concrete e con la voglia di ridare un volto nuovo e forte alla città di Cremona, dopo i cinque anni di grigiore in perfetto stile Pd».

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