CREMONA - Una dichiarazione rilasciata da un pentito, la cui attendibilità è al momento priva di qualsiasi verifica. Ma tanto è bastato per far sollevare allarmi da parte del deputato Danilo Toninelli. I fatti: il pentito Salvatore Muto, durante un processo a Reggio Emilia contro la ’ndrangheta, processo denominato “Aemilia”, parla della manifestazione “Calabria a Cremona”, aggiungendo che tale evento aveva avuto il patrocinio dal Comune di Cremona, al tempo del sindaco Perri e del vicesindaco Malvezzi. E a proposito di quest’ultimo avrebbe aggiunto: «Lo aiutai in campagna elettorale». Frase, lo ripetiamo, assolutamente non verificata. Tant’è che era stata riportata solo da un giornale on line reggiano (Reggio Report), ma nessun’altra testata aveva dato seguito alla cosa. Le cose scritte da Reggio Report sono dunque, al momento, l’unica fonte su questa vicenda, i cui dettagli restano ancora da chiarire.

 

Ma Danilo Toninelli, deputato del Movimento 5 Stelle, ha deciso di alzare il proprio grido di allarme: «Al di là degli sviluppi processuali di cui si sta occupando l'autorità preposta c'è un elemento che non può essere ignorato dalla politica: il collaboratore di giustizia Salvatore Muto (giudicato attendibile dalla Procura antimafia) ha esplicitamente fatto riferimento al ruolo del consigliere regionale Carlo Malvezzi (Forza Italia) dichiarando di averlo aiutato in campagna elettorale. Le sue testuali parole riportate dalla stampa infatti sono state: “lo aiutai in campagna elettorale”. Malvezzi non può far finta di nulla: alla luce di affermazioni così gravi deve offrire un chiarimento politico al più presto su quali fossero i rapporti con Muto e i dettagli su chi ha finanziato la sua campagna elettorale. Come portavoce M5S in Parlamento aggiungo che il nostro gruppo farà in modo che della questione sia interessata in Parlamento anche la commissione parlamentare antimafia, tuttavia attendiamo al più presto chiarimenti politici su una questione sulla quale non è possibile restare in silenzio». Lo stesso Toninelli cita come unica propria fonte il sito Reggio Report.

 

Non si lascia attendere la dura risposta di  Carlo Malvezzi: «Leggo con mio sommo stupore le affermazioni rese sul mio conto da un tale signore di nome Salvatore Muto, rispetto alle quali c’è ben poco da dire: non ho mai avuto nessuna relazione con lui, non gli ho mai chiesto nulla  e, pertanto, non è nemmeno lontanamente ipotizzabile che possa aver avuto da lui presunti e del tutto inesistenti aiuti di nessun tipo in campagna elettorale. Vista la mia totale assenza di rapporti con questo signore, che, per quanto mi consta, è stato condannato da poco a diversi anni di carcere, non accetto che si possano gettare ombre sulla mia persona e sulla mia attività politica che ho sempre condotto con la massima trasparenza e correttezza. Per questo, ho già conferito mandato ai miei legali di procedere a tutelare la mia onorabilità in ogni sede più opportuna e contro chiunque voglia utilizzare questa ignobile vicenda per danneggiarmi. In merito, poi, alla manifestazione “Calabria a Cremona”, la questione è molto semplice: il Comune di Cremona, al tempo in cui Oreste Perri era sindaco e io vicesindaco, ha, com’è naturale, concesso il patrocinio gratuito a un evento che aveva, agli occhi della città, tutti i requisiti per essere patrocinato, così come accade per centinaia e centinaia di altre manifestazioni ogni anno. Nulla di più; ogni dietrologia è pura fantasia».

 

Ma non manca, nelle parole di Malvezzi, un duro attacco contro l’atteggiamento da «sciacallo» del deputato Toninelli: «Quanto, poi, alle sconsiderate dichiarazioni del deputato Toninelli, mi limito a sottolineare un particolare importante: è diventata ormai insopportabile la doppia morale dei grillini, loro così indulgenti con i propri compagni di partito, anche se rinviati a giudizio, ma pronti a scagliarsi come sciacalli contro chi, invece, viene infangato gratuitamente con dichiarazioni, lo ripeto, del tutto prive di fondamento. I chiarimenti che devo fare sono molto semplici: l’azione legale nei confronti di chi ha offeso il mio onore e di chiunque, in futuro, utilizzerà notizie infondate per screditate la mia persona. Toninelli e i suoi compagni di partito farebbero meglio ad evitare di strumentalizzare dichiarazioni assolutamente false per pura speculazione elettorale. Un modo di fare politica che genera solo disgusto nelle persone perbene. Io proseguo il mio lavoro a testa alta con l’impegno, la correttezza e la trasparenza di sempre».

 

COMMENTI

Per commentare devi essere registrato. Clicca qui per registrarti.

Non ci sono commenti per questo articolo.