CREMONA - «Il 2 e 3 dicembre si è svolto il 2° Congresso nazionale di Fratelli d’Italia a Trieste a cui ha partecipato la delegazione cremonese, forte di 15 membri eletti nell’assemblea provinciale del 28 ottobre. Congresso in cui si è delineato il nuovo corso del partito plasticamente rappresentato dal cambio di simbolo, il quale vede l’abbandono del richiamo ad Alleanza Nazionale e una fiamma in primo piano. Patrioti è la parola d’ordine ed essere patrioti diventa la centralità del partito e dei suoi iscritti e militanti». E' quanto dichiara il coordinatore provinciale del partito Stefano Foggetti nel ripercorrere alcuni contenuti della due giorni programmatica del partito di destra. 

«Essere patrioti - spiega Foggetto - vuol dire difendere l’interesse nazionale in Europa, vuol dire essere per un differente approccio di politica monetaria, essere per un sistema bancario a servizio di famiglie e imprese, difendere le frontiere e contrastare l’immigrazione clandestina, vuol dire affermare sempre “ prima gli italiani “, vuol dire uno Stato che assicura legalità e sicurezza ai suoi cittadini, vuol dire difendere la nostra identità dal processo di islamizzazione dell’Europa, vuol dire avere una politica estera che rifiuti la subalternità, vuol dire tutelare l’italianità nel mondo come valore identitario, vuol dire avere una repubblica presidenziale che rafforzi l’unità nazionale e consenta maggior autonomia a livello locale, vuol dire essere per uno stato leggero con conti in ordine ed un livello equo di tassazione, vuol dire difendere il made in Italy, vuol dire scommettere sul valore dei giovani, vuol dire welfare incentrato sulla famiglia, la natalità e la difesa dei più deboli, vuol dire valorizzare il patrimonio artistico, archeologico e paesaggistico, vuol dire difendere l’ambiente e la natura della nostra terra.
Questi sono tutti i nuovi valori del manifesto politico».

«Durante il Congresso è stata proclamata all’unanimità presidente Giorgia Meloni, si è salutato il ritorno di Guido Crosetto alla politica attiva e si è contestualmente svolta l’elezione dei membri dell’Assemblea Nazionale. Cremona e soprattutto la destra cremonese, dopo quasi un decennio, ritorna a contare nel panorama nazionale con l’elezione di Marcello Ventura in quell’assise. Questo a dimostrazione del lavoro di crescita e di opposizione fatto sul territorio con notevole apprezzamento. Un congresso e un’elezione che porta ulteriore stimolo ad un partito che a livello locale, provinciale e nazionale prosegue nella sua crescita».

 

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