CREMONA - E’ scontro sul Milleproroghe, dopo l’approvazione dell’emendamento che fa slittare al 2020 i fondi del bando periferie e che congelerebbe milioni di euro destinati ai progetti dei Comuni, tra cui i sette milioni destinati alla riqualificazione del quartiere di San Felice. 

IL SINDACO: TOGLIE SOLDI ALLA PARTE PIÙ DEBOLE DEL PAESE
«Abbiamo costruito un grande progetto su una nostra periferia, S. Felice, con i soldi del bando periferie - dichiara il sindaco Gianluca Galimberti - Abbiamo firmato un atto con il governo, nella legislatura precedente, con il governo del paese, abbiamo impegnato a fondo la struttura del Comune, abbiamo messo risorse dirette e di personale per rispettare i tempi, credendo che in uno Stato serio ci debba essere continuità nell’azione amministrativa, quando si sono presi impegni formali e spesi soldi pubblici. Siamo pronti con i progetti e a indire le gare per l’inizio lavori. Ma il governo del cambiamento, il governo Lega e 5stelle, sta provando a cambiare le regole di uno stato civile e, in barba a tutti gli atti fatti, in dispregio a tutti gli sforzi realizzati, senza rispetto nei confronti di tutti i cittadini che abitano nelle periferie delle nostre città e che si aspettano questi interventi toglie soldi alle periferie, toglie soldi alla parte più debole del paese. Dicono per metterli da altri parti a favore dei Comuni, ma non è vero». 

«E intanto è colpito lo sviluppo del paese, a partire dalle zone più fragili delle nostre città e a partire dalle imprese che dai progetti potevano trarre lavoro. Come dice il presidente di Anci Lombardia e sindaco di Lecco, Virginio Brivio: “non è possibile pensare allo sviluppo del Paese se non si può contare sulla certezza delle regole.” Infatti qui c’è chi ha lavorato e lavora per lo sviluppo del paese a partire dalle periferie e chi gioca con la propaganda, cambiando le regole in corsa, per ottenere consenso sulla pelle di tantissimi cittadini e dei più deboli. Altro che dignità!» 

«Chiediamo insieme a tutti gli altri Sindaci d’Italia, di tutti gli schieramenti - conclude Galimberti - un radicale cambiamento del testo Milleproroghe approvato al Senato, per il bene del paese e del suo futuro. Noi come Comune continueremo a lavorare per rispettare i tempi dei progetti e per iniziare i lavori. San Felice e la città non si meritano questo improvviso passo indietro, questa presa in giro!»

BOSSI (LEGA): PIÙ RISORSE AGLI ENTI LOCALI RIMEDIO A SITUAZIONE EREDITATA DAL PD 
«In questi giorni, sul bando periferie si sono letti tanti commenti, occorre fare un po’ di chiarezza. Perché il Pd - afferma Simone Bossi, senatore della Lega - aveva promesso soldi che non poteva spendere. Non lo dice la Lega o qualche altra forza politica: a parlare è la sentenza numero 74/2018 della Corte Costituzionale di aprile, che dichiara incostituzionale il comma della finanziaria del 2016 che prevedeva fondi per la seconda parte dei comuni finanziati. Dunque, i primi 24 comuni sono stati finanziati regolarmente, quelli del secondo giro no: uno spot elettorale. Per rimediare a questa situazione creata dal precedente governo, tenendo presente la sentenza, con  l'emendamento votato all'unanimità dal Senato, sono stati liberati 2 mld di euro che erano stati bloccati dal Pd con l’austerity imposta dalla legge di bilancio. I Comuni virtuosi, ora, tornano ad avere possibilità di spesa: non solo quelli del bando, i quali, comunque, avranno coperture per i primi impegni presi e anche per altre opere. Nel frattempo si tiene viva la graduatoria del bando periferie spostandone il finanziamento al 2020, per trovare risorse reali e spendibili e non inesistenti, con cui realizzarlo legalmente. In conclusione, il Pd con le sue polemiche strumentali mente, mentre quello in Parlamento, conoscendo la questione, per salvare la faccia ha votato l'emendamento. Ai cittadini serve meno propaganda e più concretezza». 

VIOLI (M5S): I COMUNI LOMBARDI POSSONO TORNARE A INVESTIRE
«Con il Milleproroghe abbiamo sbloccato 1 miliardo di euro - è invece la dichiarazione del Movimento Cinque Stelle Lombardia - i Comuni finalmente possono tornare a investire per il territorio risorse vere. La rabbia espressa dal sindaco di Milano e del PD, che ha votato il nostro emendamento, è ridicola. Oltre a risolvere una situazione incostituzionale creata da loro, abbiamo garantito più fondi ai Comuni e finanziato decine di piani di rilancio dei territori. Faremo anche pulizia dei progetti farlocchi, usati dalle istituzioni locali solo per fare cassa e propaganda. I tagli ai sindaci e gli sprechi sono materia della scuola politica del PD e di Forza Italia, noi lavoriamo concretamente per il rilancio del Paese. E non finanziamo solo a parole, come hanno fatto Renzi e i suoi per anni. Con il M5S il Paese e la Lombardia ripartono”, così Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia».

CARPANI (LEGA): SBLOCCATI I FONDI A TUTTI I COMUNI ED ENTI LOCALI VIRTUOSI
«Il Sindaco Galimberti fa finta di non sapere - chiosa il capogruppo della Lega in consiglio comunale - le "marchette" del Pd hanno le gambe corte: sul bando periferie occorre fare chiarezza. Per la cronaca: l'emendamento 13.2 al milleproroghe è stato votato all'unanimità, quindi compreso il Pd. Il bando periferie rimane in atto per i 24 progetti che hanno ricevuto un punteggio superiore a 70 punti, per tutti gli altri ci saranno ulteriori verifiche. Nel contempo, sono stati sbloccati i fondi a tutti i comuni ed enti locali virtuosi. «Il nuovo governo ha deciso, politicamente e giuridicamente, di utilizzare le risorse stanziate per le convenzioni negli anni 2018 e 2019, non solo per alcuni enti locali, ma per tutti, al fine di consentire a chi avesse  avanzi di utilizzarli  immediatamente per investimenti di opere pubbliche con un criterio di premialità (hanno avanzo i comuni virtuosi) e di equità (tutti i comuni sono uguali). In ogni caso il bando periferie (tolto i 24 progetti immediatamente esecutivi) e ferme rimanendo le risorse  complessivamente stanziate, viene solo posticipato con rinnovo convenzioni e verifica progetti».

«Il Pd di Renzi ha promesso soldi che non poteva spendere. A dirlo è la sentenza numero 74/2018 della Corte Costituzionale di aprile, che dichiara incostituzionale il comma della finanziaria del 2016 che prevedeva fondi per la seconda parte dei comuni finanziati. Quindi, i primi 24 comuni sono stati finanziati regolarmente, quelli del secondo giro no. E’ chiaro allora che si è trattato di un’operazione spot del Pd prima delle elezioni.

«Per rimediare a questa presa in giro del precedente governo e sulla base della sentenza della Corte Costituzionale, con l’emendamento votato all’unanimità dal Senato, abbiamo liberato 2 mld di euro (prima bloccati dal Pd con l’assurda austerity imposta dalla legge di bilancio). Finalmente quindi tornerà ad esserci possibilità di spesa per tutti i comuni che hanno saputo ben amministrare, non solo per quelli del bando, i quali, comunque, avranno coperture per i primi impegni presi e anche per altre opere. Allo stesso tempo si tiene viva la graduatoria del bando periferie spostandone il finanziamento al 2020, per trovare risorse reali e spendibili e non inesistenti, con cui realizzarlo legalmente.  In sintesi, il Pd locale con le sue polemiche strumentali mente, mentre quello in Parlamento, conoscendo la questione, per salvare la faccia ha votato l’emendamento. Il Pd, contro il Pd…»

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