FIESCO - Poco dopo le 9 di mercoledì 10 luglio è giunta ai carabinieri di Crema una richiesta di intervento da parte di un impiegato del Comune di Fiesco: un uomo era entrato in Municipio con fare esagitato, dicendo di voler parlare a tutti i costi col sindaco. Sul posto è arrivata poco dopo una pattuglia dei carabinieri di Romanengo. Ma la situazione era cambiata: l’uomo, un 53enne con problemi psichici, all’arrivo dei carabinieri di era rifugiato in casa e, come constatato dai carabinieri, si stava sporgendo in maniera pericolosa da una finestra della propria abitazione, urlando e minacciando di gettarsi nel vuoto.

 

A quel punto i due carabinieri sono saliti in casa dell’uomo e a fatica sono riusciti a convincerlo a rientrare. Nel frattempo l’uomo ha detto ai militari che il motivo del suo gesto era legato al fatto che non riceveva dall’Amministrazione comunale la quota di sostegno settimanale in quanto posto sotto tutela. I carabinieri hanno promesso all’uomo di impegnarsi a interloquire con il sindaco per fargli avere il denaro (50 euro settimanali) e così il soggetto si è rasserenato ed è ritornato sui suoi passi. Successivamente è stato accompagnato con un’ambulanza presso l’Ospedale di Crema dove è stato sottoposto a una visita psichiatrica.

 

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