RIVOLTA D’ADDA - Avevano appena rubato moto a Romanengo, ma sono stati fermati dai carabinieri di Crema, durante un’operazione di controllo, e uno di loro, un 33enne moldavo con precedenti, è stato arrestato, mentre gli altri due sono riusciti a fuggire.

 

Il tutto è successo verso le 5 di martedì 6 novembre, quando una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile dei carabinieri di Crema, mentre si trovava sulla Paullese all’altezza di Rivolta d’Adda per svolgere un servizio di controllo teso alla repressione dei reati predatori, ha intercettato una Ford Focus station wagon di colore blu che alla vista dei militari ha immediatamente accelerato nel tentativo di sfuggire al controllo. I carabinieri hanno subito inseguito il veicolo, che nel frattempo aveva imboccato una strada sterrata di campagna. A causa della forte velocità e del manto stradale sconnesso, la Ford è uscita di strada andando ad impantanarsi in un campo. Dal mezzo sono scesi repentinamente tre giovani che hanno tentato la fuga a piedi con il favore delle tenebre. Uno di questi è stato però raggiunto dai militari che sono riusciti a bloccarlo mentre gli altri due si sono dileguati nella vicina boscaglia.

 

Sul posto sono poi state chiamate altre pattuglie in circuito, eseguendo una battuta di rastrellamento nei campi circostanti fino alla tarda mattinata, ma con esito negativo. La Ford Focus è risultata rubata in provincia di Lodi a metà del mese di ottobre, mentre sul bagagliaio erano presenti due moto da cross smontate nonché diversi attrezzi atti allo scasso. I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che le due moto erano state rubate poco prima all’interno di due garage di abitazioni di Romanengo, mentre un terzo garage adiacente era stato solo forzato. Le due vittime, ancora ignare dell’accaduto, sono state chiamate in caserma dove hanno sporto denuncia e riconosciuto le due moto, del valore di oltre 10mila euro, riottenendone la restituzione.

 

Il giovane bloccato è un 33enne moldavo con numerosi precedenti per furto e ricettazione, sul quale pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla procura Generale presso la Corte d’Appello di Bologna nel 2017, dovendo scontare oltre 2 anni di reclusione per associazione a delinquere dedita alla commissione di reati contro il patrimonio. Al termine degli accertamenti, lo straniero è stato dichiarato in stato di fermo di polizia giudiziaria per la ricettazione del mezzo nonché per i furti di cui sopra e su disposizione del PM della Procura della Repubblica di Cremona è stato portato in carcere. Il veicolo rubato, prima della restituzione al proprietario, è stato ispezionato dagli investigatori del Nucleo Operativo per rilevare impronte e tracce inviate al RACIS di Parma, per identificare i complici.

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