CREMONA - Nella mattinata di martedì 10 settembre, la Squadra Mobile della Questura di Cremona, nell’ambito di un’attività d’indagine condotta dal Commissariato di P.S. di Desenzano del Garda (BS) e coordinata dalle Procure della Repubblica presso il Tribunale Ordinario e per i Minorenni di Brescia, ha eseguito due ordinanze di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità e dell’obbligo di dimora a carico, rispettivamente, di un minorenne e di un maggiorenne di origine nordafricana, entrambi membri della oramai nota baby gang Cremona Dissing.

 

L’attività investigativa ha avuto origine da alcune aggressioni e rapine, avvenute nel pomeriggio del 13 giugno scorso presso il parco Maratona del lungolago di Desenzano. In quell’occasione, un gruppo di undici ragazzi provenienti dall’hinterland bresciano, al quale si aggregarono cinque membri di Cremona Dissing, aggredirono sette minori residenti nella cittadina bresciana, minacciandoli e colpendoli con schiaffi, pugni e calci ed impossessandosi altresì di cinque cellulari, due portafogli, uno zaino ed un paio di cuffiette.

 

Il complesso delle attività d’indagine svolte dai poliziotti del Commissariato bresciano ha consentito di individuare compiutamente i sedici responsabili (undici minorenni e cinque maggiorenni) di quel pomeriggio di folle violenza, scaturito dalla volontà di mettere in atto una spedizione punitiva nei confronti di alcuni ragazzi di Desenzano. Preziosa si è rivelata la collaborazione della Squadra Mobile di Cremona, che ha consentito di identificare i cinque cremonesi che hanno partecipato al raid (tre dei quali già arrestati nell’ambito dell’operazione Last Night, portata a termine il 21 agosto scorso proprio dai poliziotti cremonesi).

 

In totale, sono state eseguite tre misure cautelari del collocamento in comunità e sette della permanenza in casa a carico degli indagati minorenni; quattro misure dell’obbligo di dimora a carico degli indagati maggiorenni.

 

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