CREMA - Strappare un sorriso ai piccoli pazienti durante la degenza. ABIO Crema (Associazione per il Bambino in Ospedale) ci prova da sempre. E da oggi lo potrà fare anche attraverso i “Fortunelli”, peluches realizzati dall’artista Silvia Amodio per Coop Lombardia, gentilmente donati all’associazione proprio dalla Coop. La donazione è stata ufficializzata martedì 14 maggio durante la conferenza stampa che si è tenuta presso la sala ABIO dell’Unità Operativa di Pediatria dell’Ospedale Maggiore di Crema. «Sono davvero contenta che questi peluches abbiano raggiunto anche Crema» ha detto Silvia Amodio. «Con questo progetto, rientrante nella campagna “Alimenta L’Amore” che promuove una raccolta permanente di cibo per animali nei punti vendita, Coop Lombardia vuole veicolare valori importanti, che animano la cooperativa». Tra questi: la forza dell’amicizia, il rispetto per l’ambiente, il confronto con il diverso e l’importanza di prendersi cura degli altri.

 

Così, il riccio Aristide, la gallina Nella, il cane Alfonso, il pipistrello Vladimiro e la micina Amelia, terranno compagnia ai piccoli, coinvolgendoli anche attraverso le loro avvincenti storie. «Ringraziamo ABIO per questa importante donazione» ha detto la presidente di ABIO Ortensia Marazzi. «I peluches aiutano i piccoli a superare la degenza in modo meno traumatico, valorizzando il momento del gioco, che aiuta ad affrontare la malattia con atteggiamento positivo». Ma non solo. «Da tempo – spiega il primario Dott. Emilio Canidio –  doniamo dei peluches ai degenti per fare in modo che li concepiscano come loro alleati per “mangiare i sogni cattivi”. Questa donazione, dunque, non può che farci piacere».   

 

Ringraziamenti a Coop Lombardia, rappresentata in conferenza stampa dal componente del CDA, Natale Zenoni, sono giunti anche dai vertici dell’Asst Crema: «Grazie a Coop Lombardia per questo importante gesto e ad ABIO per l’impegno che quotidianamente pone in essere a beneficio dei piccoli pazienti» ha concluso il Direttore Generale Germano Pellegata, accompagnato dal direttore sanitario Roberto Sfogliarini e dal direttore sociosanitario Pier Mauro Sala. (GG)   

 

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