CREMA - All’ospedale di Crema tira aria di cambiamento. Lunedì 18 febbraio, il nuovo Direttore Generale Germano Pellegata ha presentato in conferenza stampa i nuovi componenti della Direzione Strategica: il direttore amministrativo Dott.ssa Maurizia Ficarelli, il direttore sanitario Dott. Roberto Sfogliarini, il direttore socio sanitario Dott. Pier Mauro Sala.

 

Terminate le presentazioni, Pellegata ha colto l’occasione per fare il punto della situazione ed illustrare i progetti futuri. «L’ospedale di Crema è una realtà di prim’ordine» ha detto. «Il lavoro posto in essere dal mio predecessore nei dieci anni precedenti è stato più che positivo, soprattutto sul piano della riorganizzazione degli spazi e l’utilizzo delle sedi. Anche se – ha aggiunto – la carenza di spazio resta una problematica ancora aperta». Problematica che, però, potrebbe nel futuro trovare una soluzione: «Il progetto di riqualificazione dell’ex Tribunale, al fine di adibire lo stabile a presidio ospedaliero, ci è stato consegnato in fase avanzata. Noi lo proseguiremo, così da favorire in quella sede la localizzazione di servizi importanti, quali la Neuropsichiatria infantile, il deposito farmaceutico e le cure territoriali».

 

Pellegata prova poi a dare una risposta pressoché immediata all’inaccessibilità della sede di Via Gramsci, problematica portata all’attenzione in passato dal consigliere comunale Manuel Draghetti e, ad oggi, priva di soluzione. «Chiederemo finanziamenti alla Regione per un ascensore a misura di tutti. Nell’attesa, però, concentreremo le attività di cui fruiscono le persone con disabilità nel seminterrato, di modo che le loro esigenze possano venire soddisfatte al meglio, senza arrecare loro troppi disagi». E, qualora la richiesta alla Regione non dovesse essere esaudita, Pellegata ha le idee chiare: «Provvederemo con risorse proprie alla sostituzione del vecchio montascale con uno nuovo».

 

L’attenzione alle persone più fragili e a chi si occupa di loro si evince anche dalla volontà espressa dalla nuova direzione strategica di costituire, a partire dal mese di marzo, un tavolo del volontariato, cui prenderanno parte tutte le associazioni accreditate a livello ospedaliero e territoriale. «L’apporto del volontariato – ha spiegato Pellegata – è fondamentale per la buona riuscita di tante iniziative. Per questo, riteniamo necessario che si costituisca con queste realtà un rapporto di collaborazione». Collaborazione che, a breve, si potrebbe concretizzare nell’impiego, durante le ore libere, da parte di associazioni che si occupano di Parkinson e sclerosi multipla, delle palestre normalmente impiegate per la riabilitazione ospedaliera.

 

Il punto di partenza è dunque ottimo. Ma non ci si deve fermare. Bisogna avere il coraggio di innovare: «Diverse specialità dell’Ospedale di Crema raggiungono livelli di eccellenza. Tuttavia il nostro lavoro andrà sempre nella direzione di migliorare le prestazioni della struttura». E, per fare, questo è anzitutto necessario affidarsi alla tecnologia: «A breve verrà introdotto un nuovo mammografo, utile a fare biopsie mirate, così da consentire alle pazienti di rinvenire diagnostica ed interventistica in un’unica area».

 

Proseguiranno anche i lavori di ristrutturazione della struttura ospedaliera e di alcuni reparti. E verrà a breve rivista anche la cartellonistica. Piccoli dettagli che, però, unitamente alla diligenza del personale, possono davvero fare la differenza: «Sono rimasto colpito – ha detto Pellegata – dalla passione con cui tutti eseguono il loro lavoro e dall’attaccamento che ciascuno ha nei riguardi della struttura ospedaliera».

 

L’impressione dei nuovi arrivati è stata, dunque, positiva. Lo conferma anche il direttore socio sanitario Dott. Pier Mauro Sala, la cui nomina è stata ufficializzata solo venerdì 15 febbraio. «I numeri che abbiamo a disposizione – ha detto – confermano che negli scorsi anni è stato fatto un gran lavoro, soprattutto per quanto riguarda la presa in carico dei pazienti cronici».  Non resta, quindi, che guardare al futuro con ottimismo e voglia di fare.

 

Gloria Giavaldi

 

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