CREMA - Che le donne fossero tra le protagoniste di questa seconda edizione del Festival letterario Inchiostro non è un mistero, la partenza tutta al femminile lo conferma. Venerdì 21 giugno ai Chiostri del Sant’Agostino di Crema, il festival diretto da Lorenzo Sartori e realizzato in collaborazione e con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Crema, prende il via con 6 voci femminili.

 

Nel tardo pomeriggio, alle ore 18.30, Silvia Bragonzi, cremasca, counsellor ed esperta di psicologia, docente di Sociologia e storia delle donne, dopo l’apprezzatissimo Le Donne di Dante, in cui dava voce alle figure femminili della Commedia, vibranti e contemporanee, fatte di carne e di passioni, ora continua ad esplorare l’universo femminile con Femmes, osservando da vicino, con un ritmo intimo e deciso, Frida Kahlo, Camille Claudel, Artemisia Gentileschi e Klara Pölzl, la madre di Hitler. Ciascuna si racconta in un monologo in cui svela i propri tormenti, le gioie e le sconfitte, le fragilità e i desideri, dando vita a quattro ritratti potenti, capaci di superare i luoghi comuni e dipingere con vigore la personalità di ciascuna delle protagoniste.

 

La serata, alle ore 21.00 ha per protagoniste 4 donne che parlano di uomini, anzi, di mariti. Sono Nicoletta Sipos, Annarita Briganti, Barbara Garlaschelli, Valeria Palumbo e Roselina Salemi, 5 delle 26 scrittrici italiane coinvolte nella realizzazione di altrettanti racconti che danno vita alla raccolta Mariti, edita da PIEMME. I mariti ci appaiono così come un pianeta osservato da 26 punti di vista diversi, attraverso epoche storiche, stili e generi differenti.

 

C’è una lettera d’amore al proprio marito, unico e indispensabile, il racconto di una donna che prende un marito in affitto, la storia di una famosa pittrice che ha per marito una donna, le confessioni di chi ha amato tanti uomini, pari a una squadra di calcio, riserve comprese. Ma c’è un filo rosso che unisce le 26 donne scrittrici a decine di donne bambine: i diritti d’autore di Mariti sono devoluti a due Onlus, l’indiana Samparc e la fondazione italiana Belladonna, impegnate contro la piaga dei matrimoni precoci in India. Mariti è un’opportunità per offrire alle bambine di 10-12 anni la possibilità di studiare per diventare più consapevoli dei propri diritti e scegliere un futuro diverso, migliore.

 

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