CREMONA - Il movimento politico Popolo della Famiglia sta muovendo i primi passi nel territorio cremonese e per sua natura intende prendere parte alla vita politica e sociale.

"Le imminenti elezioni amministrative - si legge nel comunicato - chiamano molti comuni del nostro territorio a decidere chi avrà il compito di disegnare le politiche locali per i prossimi 5 anni".

Con una nota stampa, trasmessa in seguito alla riunione tenuta a Casalmaggiore la scorsa settimana, si afferma che l'opzione preferenziale è di sostenere persone che possano garantire una politica a sostegno della famiglia. Il comunicato stampa, a firma del presidente Luca Grossi e del suo vice Linda Baroni, precisa che "non sarà possibile sostenere partiti che, sia a livello nazionale, che locale, sono dichiaratamente avversari sui principali temi etici, per noi principi non negoziabili. Il PdF cremonese non è tuttavia disponibile a scatola chiusa, senza avere un confronto sia sui programmi e le politiche che si vogliono mettere in campo, che sui nomi per i quali si intende investire il futuro delle nostre città".

Il comunicato prosegue con lo slogan già sdoganato dal centro destra "Uniti si puó vincere", ma ció che davvero conta - si legge sul comunicato - è la capacità di governare fin dal giorno dopo con lealtà ed onestà e con la chiarezza di un piano di rilancio serio di un territorio che, grazie a politiche miopi attuate in questi ultimi anni, fatica a trovare una propria identità e dunque ad immaginare un futuro.

Intanto prosegue la raccolta firme per il reddito di maternità. Si può sostenere l'iniziativa recandosi presso i comuni di Cremona, Crema, Casalmaggiore, Rivolta d'Adda ed a breve anche nei comuni di Castelleone, Soresina.


(Nella foto: Roberto Vitali, Linda Baroni e Luca Grossi)

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