CREMA – Un festoso color fucsia ha invaso piazza Duomo per la festa di conclusione della campagna elettorale di Chicco Zucchi, giovedì sera 8 giugno. Tante le persone radunate sotto il palco per dare il loro sostegno, al grido di «dai che ga la fèm!», diventato ormai un vero e proprio tormentone. Dopo un minuto di silenzio per le vittime degli attacchi terroristici, Chicco Zucchi, intervistato da Cristina Firetto, ha ribadito le motivazioni per cui ha deciso di candidarsi a sindaco di Crema: «Amo la mia città e voglio mettere al servizio dei cremaschi l’esperienza che ho maturato nel l’ambito dell’econo mia, dello sport e del volontariato. Crema è la città dove sono nato e cresciuto. E’ qui che ho scelto di vivere con mia moglie Rossella e con i miei due bambini. In questi mesi di campagna elettorale ho incontrato tanti miei concittadini che mi hanno dato la loro fiducia. Purtroppo ho dovuto anche affrontare un muro di offese, di insinuazioni, di illazioni sul mio conto per screditare la mia persona. Tutti insieme però abbiamo tenuto duro, non abbiamo reagito e abbiamo mantenuto un atteggiamento positivo e costruttivo. Crema ha bisogno di un cambiamento, per tornare a crescere».

 

A sostegno di Zucchi dieci liste, che durante la serata sono state presentate una a una. Zucchi ha parlato di un «grande esempio di democrazia e di partecipazione». Nella carrellata di presentazione, momento cruciale per «Crema città aperta»: tutti i candidati, compreso Zucchi, si sono fasciati gli occhi per solidarietà con Davide Cantoni, candidato non vedente accusato dall'assessore Bergamaschi di sfruttare la propria disabilità per motivi politici. Focus anche sul programma e sulle azioni da mettere in campo: «Dirò un no chiaro alla moschea, e terrò la delega sulla sicurezza per non avere alibi davanti ai tanti concittadini che chiedono protezione e tranquillità. Devolverò poi la mia indennità da sindaco ad un fondo per i disabili e i malati. Ringrazio da subito chi mi voterà, rispetto chi non lo farà e agli indecisi dico che lavorerò sodo per restituire a Crema la sua identità: una città libera, produttiva e intraprendente».

 

Sul palco anche Giacomo Stucchi, senatore della Lega Nord e presidente del Copasir, che ha ricordato l'importanza del tema sicurezza: «Bisogna vigilare perché il pericolo terrorismo è dietro l'angolo, e intorno a luoghi come le moschee travestite da 'centri culturali' il rischio aumenta. Ecco perché è importante la lotta contro l'insediamento della moschea». L'europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini ha poi ricordato come «la candidatura di Chicco Zucchi sia incentrata sulla concretezza e sulla capacità di fare. Questo è ciò di cui ha bisogno Crema per crescere, lasciandosi alle spalle le scelte ideologiche della sinistra».

 

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