CREMA – Un confronto tra i candidati sindaco di Crema, assente il solo Luca Grossi, non più a 360 gradi come quello organizzato pochi giorni fa da Rinascimenti, ma focalizzato sull'argomento specifico delle politiche sociali e del welfare. Il dibattito, organizzato da Confcooperative e moderato dal direttore del settimanale Il Nuovo Torrazzo don Giorgio Zucchelli, si è tenuto lunedì 22 maggio presso l'ex Folcioni e ha visto Chicco Zucchi, Stefania Bonaldi, Mimma Aiello e Carlo Cattaneo esporre i loro punti programmatici fondamentali per concepire al meglio le politiche sociali del Comune di Crema nei prossimi cinque anni. Un dibattito dai toni pacati, che ha visto un'impennata polemica solo nell'ultima domanda, dove è stato affrontato il tema immigrazione: il sindaco Stefania Bonaldi ha voluto polemizzare con Zucchi facendo un riferimento critico alla lista «No invasione», e Zucchi, rispondendo per le rime, ha sottolineato che il vero estremismo è quello che è emerso dalle parole del coordinatore cittadino del Pd Jacopo Bassi, il quale su Facebook ha invitato i cremaschi che criticano la troppa immigrazione a prendere un biglietto di sola andata per l'Africa.

 

A parte questo scontro innescato dalla Bonaldi, per il resto, come detto, il dibattito si è svolto con toni assolutamente pacati. Per Mimma Aiello, che ha sottolineato come il valore della solidarietà sia alla base del proprio programma elettorale, i punti essenziali riguardano l'eliminazione delle barriere architettoniche e la realizzazione di alcuni progetti specifici, come il co-housing e l'ideazione di un market sociale; Stefania Bonaldi ha dichiarato di voler proseguire con quanto fatto in questi cinque anni, soprattutto per quanto riguarda l'organizzazione di un servizio di welfare di prossimità, non per settori ma per zone della città, e puntando sulle esigenze della singola persona e non sull'assistenzialismo; per Carlo Cattaneo il nodo fondamentale è la razionalizzazione delle spese sociali, per evitare gli sprechi ed esercitando un controllo e una vigilanza che permettano di andare a investire risorse là dove effettivamente servono; per Chicco Zucchi punti fondamentali sono l'inclusione, la conciliazione lavoro-famiglia, e infine la realizzazione di un fondo per disabili e malati, che verrà finanziato innanzitutto con l'indennità del sindaco alla quale rinuncerà.

 

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