CREMA - Ci sono gare, dell’Enduro, che fanno parte di una tradizione decennale. Appuntamenti che di anno in anno, generazione dopo generazione, si rinnovano e rappresentano un classico punto di incontro della specialità. Melegnano (come anche “La gara di Crema”) è una di queste gare. Amata od odiata, semplicissima quando splende il sole o quasi impraticabile se piove o nevica. Resta un appuntamento imperdibile ad inizio stagione. Quasi sempre la prima occasione per misurarsi dopo la pausa invernale. Moto nuove, cambi di team, passaggi a categorie diverse: qui si può avere una prima idea dei valori in campo nella nuova stagione. Almeno a livello regionale. Ma siccome la Lombardia è comunque la Regione più forte dell’Enduro, i confronti sono spesso fra piloti di livello nazionale. Ed anche quest'anno è stato così.

 

A Cerro al Lambro (la gara di Melegnano da anni ormai parte da questo paese) si sono ritrovati più di 300 piloti pronti a darsi battaglia sulle due prove speciali della gara di tre giri da circa 50 chilometri l'uno. A rendere particolare lustro alla manifestazione, la presenza del due volte campione del mondo Giacomo Redondi che quest'anno correrà in sella ad una Husqvarna 350 ufficiale. Fuoco alle polveri alle 10 in punto con subito la sorpresa di vedere tutti i primi e migliori  piloti al via in grossa difficoltà sul tracciato delle prove speciali a causa di un fondo sconnesso e durissimo che non consentiva di curvare con la velocità voluta a vantaggio di chi partiva dopo e trovava il percorso già spianato. Questo ha sconvolto le classifiche del primo giro, costringendo tutti i migliori piloti, compreso Redondi, a cercare di recuperare nelle restanti quattro prove speciali a disposizione. Impresa non semplice ma alla fine riuscita. Infatti fatta eccezione per pochissimi casi i risultati finali rispecchiano i reali valori in campo dei piloti. Così a vincere la classifica Assoluta e stato Giacomo Redondi che ha vinto le quattro prove speciali restanti.

 

Anche i piloti del Team SISSI RACING, dopo l'avvio “difficile” hanno recuperato bene e alla fine nei primi 10 assoluti c'erano ben 6 piloti del team cremasco. Il migliore è stato un eccellente Alessandro Esposto che ha portato la sua Ktm 300 ad iniezione in seconda posizione assoluta e alla vittoria nella classe 300 Senior. Terzo assoluto e primo nella Top Class Junior Mirko Spandre, Ktm 350. Alle sue spalle, e secondo nella Top Class Junior Giovanni Bonazzi, Ktm 250 quattro tempi, Alberto Capoferri, Ktm 125 e Chicco Aresi, Ktm 300. Nella Top ten della classifica assoluta anche Robert Malanchini anche lui su Ktm 300 e secondo di classe nella Top Class Senior. Ma anche gli altri piloti del team hanno fatto una grande gara : Francesco Servalli ha recuperato secondo dopo secondo il ritardo accumulato al primo giro e proprio all'ultima prova speciale è riuscito a raggiungere la prima posizione vincendo la 125 Cadetti mostrando un carattere incredibile. Un altro Ktm 125 del team cremasco è arrivato davanti a tutti: quello pilotato da Lemuel Pozzi nella classe Junior. A lui è bastato un giro per recuperare il tempo perso. E così ha potuto correre con un po' meno pressione.

 

Ancora due piloti in vetta alle classifiche per il team cremasco: Carletto Tagliani, pilota di punta del team fra i major, qui presente come ospite, ha portato la sua Ktm 350 davanti a tutti. E l'esordiente Stefano Scalia, anche lui su Ktm 350 ha vinto fra i Territoriali. Non ce l'hanno fatta invece Gianluca Caroli, “solo” secondo nella 300 Junior a causa di qualche scivolata e….di un rivale un po' più veloce ed Andrea Patrini, anche lui comunque ottimo secondo nella 125 Senior. Ora per il Team SISSI RACING ci sarà il delicato appuntamento con la prima prova del Campionato italiano under 23-senior in programma domenica prossima a Dorgali in Sardegna.

 

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