CREMONA - L'opposizione torna all'attacco sulla riqualificazione di via del Giordano. A scendere in campo, ancora una volta, la capogruppo di Obiettivo Cremona con Perri Maria Vittoria Ceraso. Nel mirino della consigliera, che a riguardo ha preparato un'interrogazione mirata, i fondi per l'intervento di sistemazione dell'importante arteria cittadina, da anni oggetto di dibattito politico a causa dell'intenso traffico che genera gravi disagi per i residenti. 

«I due milioni di euro che erano previsti per finanziare il progetto di riqualificazione urbana di via Giordano-via Cadore - rivela Ceraso - sono ora suddivisi su altre 6 arterie cittadini. La riqualificazione del comparto sud della citta', da priorita' di questa amministrazione, non ha piu' nemmeno la dignita' di comparire come autonomo progetto nel piano delle opere pubbliche, come era stato individuato nei precedenti, ma finisce in un calderone di altri interventi senza che vengano specificate nemmeno le risorse che saranno investite sullo stesso».

«Dopo 50 giorni - argomenta la consigliera - anziché nei 30 previsti da Regolamento Comunale (ma ormai è noto che i termini sono stringenti e inderogabili solo se riguardano gli adempimenti a carico dei cittadini ma non certo per quelli di sindaco e assessori) è arrivata la risposta alla mia interrogazione che chiedeva conto dello stato di attuazione del progetto preliminare di riorganizzazione viabilistica e riqualificazione urbana di via Giordano e via Cadore, approvato nel gennaio 2016, definito una priorità di mandato di questa Amministrazione a fronte della cancellazione della Strada Sud. In particolare nell’interrogazione chiedevo conto del taglio delle risorse per la realizzazione del suddetto progetto, il cui costo complessivo era stimato in 2.161.000 ma che nei piani opere pubbliche approvati nel 2016, 2017 e 2018 vedeva decurtato il finanziamento, inizialmente previsto per il totale dell’importo, di oltre un terzo».

«Rispetto allo stato di attuazione delle opere previste nel progetto preliminare, che prevedeva una tempistica di esecuzione delle stesse entro il 2018 - continua Ceraso - l’assessore Manfredini specifica che è stata realizzata solo la rotatoria di via Altobello Melone e che il resto è in via di perfezionamento senza indicare alcun nuovo cronoprogramma».

«Ma la vera novità che si apprende - viene al punto oggetto della polemica - è che nel piano delle opere pubbliche 2019-2021 approvato dalla Giunta il 19 ottobre è stato previsto uno stanziamento di 2.040.000 euro per la riqualificazione delle arterie principali, di cui solo una parte però, e non si sa per quale importo, sarà destinato a via Giordano in quanto, leggendo il piano, sono comprese nel medesimo finanziamento anche via Massarotti, via Cimitero, via dei Cipressi, via Dante, la tangenziale urbana».

«Di fatto quindi, pur non rispondendo in maniera esplicita a nessuno dei quesiti posti, si conferma il fatto che a fronte della cancellazione di un progetto nessuna soluzione alternativa sarà realizzata a breve e che i fondi di 2.161.000 euro inizialmente previsti solo per l’attuazione del progetto preliminare di riorganizzazione del comparto sud sono stati invece per buona parte dirottati su altre arterie cittadine. D’altronde come ha affermato l’assessore “In tema di mobilità l’approccio è decisamente cambiato rispetto al passato in quanto ora dapprima si pianifica, poi si elaborano i progetti e li si realizza utilizzando in parte risorse proprie ed in parte ottenute partecipando a specifici bandi».

«A me sembra invece che la novità rispetto al passato - è la critica dell'esponente dell'opposizione - sia proprio il contrario di quanto affermato dall’assessore: in assenza di una pianificazione (non mi sembra che lo strumento di pianificazione, Pums, sia stato approvato) si stralciano i progetti, si riorganizza la Ztl, la sosta, i sensi unici, si redigono progetti preliminari salvo poi lasciarli inattuati. L’assessore ha dichiara inoltre che il percorso di approvazione del Pums prevede ora la fase dell’ascolto, del confronto ed interlocuzione con tutti i soggetti istituzionali, con i cittadini e con le associazioni».

«A parte il fatto - sottolinea Ceraso - che la fase di ascolto viene proposta quando le linee strategiche sono già state approvate e non durante la costruzione delle stesse e quindi non si capisce su cosa dovrebbe vertere il confronto, ma se c’è una cosa che questa Amministrazione ha dimostrato di non volere è proprio l’ascolto e la partecipazione che per sindaco e giunta significano solo presa d’atto di decisioni già prese. Lo hanno dimostrato sul tema della Strada Sud quando in maniera autoritaria hanno imbavagliato 3.000 cittadini che hanno chiesto di potersi esprimere sul tema della mobilità cittadina non ritenendoli nemmeno degni di una risposta formale e scritta all’istanza depositata che spiegasse i motivi del rifiuto all’indizione della consultazione».

«Lo hanno confermato ieri non partecipando all’assemblea del quartiere Giordano Cadore nella quale avrebbero dovuto rendere conto ai residenti, dopo le promesse fatte in questi anni, di quali soluzioni concrete hanno individuato per alleggerire il traffico del comparto sud, in che tempi saranno realizzate e con quali risorse. Ma, ha dichiarato l’assessore, sarebbe stato prematuro parlarne ieri nell’assemblea di quartiere. Probabilmente perché non c’era proprio niente da dire».

COMMENTI

Per commentare devi essere registrato. Clicca qui per registrarti.

Non ci sono commenti per questo articolo.