CREMA – L'ex parlamentare Gianni Risari ha sciolto la riserva: non si candiderà a sindaco, e non creerà una lista in appoggio a nessuno dei candidati in campo. Il suo è un progetto diverso: una nuova realtà, dal nome di «Crema amica», che lavorerà per mettere a un punto proposte con cui confrontarsi con la cittadinanza e con la futura Amministrazione. «Siamo un gruppo di persone di tutte le età, con un'ispirazione di tipo cattolico-democratica e riformista, che vogliono mettersi a disposizione della città di Crema per parlare di cose concrete e di proposte per migliorare la città».

 

Nella conferenza stampa di presentazione del nuovo soggetto civico, Risari chiarisce subito: «Il nostro non vuole essere un partito; anzi, siamo al di fuori della conflittualità politica e partitica, che troppo spesso blocca la nostra città». E sull'ipotesi di candidarsi a sindaco, taglia corto: «Come ho detto qualche mese fa presentando il mio progetto presso l'housing sociale, le opzioni erano due: o la candidatura, o la creazione di un soggetto come quello che stiamo presentando oggi. Non c'è nessun passo indietro: ci si è confrontati, e si è deciso di prendere questa decisione».

 

Tra i progetti che stanno a cuore a Risari, uno campeggia su tutti: «Bisogna rivoluzionare il modo di concepire i servizi sociali nella nostra città. E un elemento primario da cui partire è il recupero dell'ex Misericordia. Il tutto pensando a un progetto moderno di assistenza, che tenga insieme sia gli anziani che i bambini, seguendo altri esempi virtuosi che già sono stati applicati in altre parti d'Italia». Naturalmente c'è il problema dei fondi: «Io non voglio polemizzare con l'attuale presidente della Fondazione Benefattori», ha precisato Risari, «ma al tempo stesso ritengo che per reperire risorse bisogna avere il coraggio di mettere in campo dei progetti, e intorno a questi coinvolgere soggetti in grado di finanziare».

 

Tra le persone che affiancheranno Risari in questo progetto, due volti giovani: Federico Trovati e Valentina Dolci, che avranno il ruolo di coordinatori del gruppo. E sul nome «Crema amica» Risari precisa: «In questo aggettivo è compreso il significato del nostro metodo di azione. Le contrapposizioni delle 'casacche' politiche portano solo all'immobilismo; mentre l'atteggiamento di dialogo costruttivo può dare effetti positivi». E per chi dubita che senza un impegno amministrativo diretto ci sia il rischio di una scarsa utilità, risponde: «Anche a metà anni '70 abbiamo creato il 'Gruppo Adesso': con la nostra azione, anche senza essere in Consiglio comunale, abbiamo fatto sì che le case popolari venissero costruite in centro. Quindi c'è la possibilità di operare in modo concreto e attivo anche al di fuori dell'Amministrazione».

 

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