OFFANENGO – Una serata dedicata alle realtà e alle forze del terzo settore per fare il punto sulle azioni svolte in questi cinque anni e preparare le sfide del futuro. Martedì sera, nella sala conferenze della biblioteca comunale, il sindaco Gianni Rossoni e i membri della lista Uniti per Offanengo hanno spiegato le parti rilevanti del programma ai volontari e alle realtà del terzo settore. L'incontro era moderato dal giornalista Roberto Bettinelli. 

«Molto di quello che avete suggerito attraverso i nostri incontri e le occasioni di dialogo che ci avete dato l’opportunità di vivere insieme a voi  – ha detto Rossoni – sono confluiti nel nostro programma che vale come un impegno e una promessa. Ma poiché ci interessano le azioni concrete dettate dal buon senso questo è un documento che si predispone alla massima apertura davanti ai bisogni, alle criticità e ai cambiamenti che possono affacciarsi nel corso di un mandato. Ogni volta che sarà necessario lo potremo modificare insieme con l’aiuto e la partecipazione di tutti. Grazie ancora e di cuore per quello che fate nella nostra comunità. Senza di voi Offanengo non sarebbe il modello di inclusione che è oggi».

Insieme a Rossoni hanno preso la parola l’assessore Pierangelo Forner, assessore alla Famiglia e al Sociale, Silvia Cremonesi, assessore all’Istruzione, Elisa Carelli, consigliere delegato alla Cultura. Hanno raccontato la loro esperienza e le azioni che dovranno essere realizzate. Nel corso dell’incontro ci sono state diverse domande da parte del pubblico e sono stati affrontati i temi cruciali della vita della comunità: l’importanza della scuola e l’impegno del comune perché siano garantite le misure di sicurezza per gli studenti in vista del temporaneo trasferimento degli alunni nei locali dell’oratorio e della biblioteca, l’assistenza agli anziani e alle famiglie in difficoltà, il potenziamento del servizio offerto dagli assistenti sociali, il contributo di Fare Legami ai fini dell’inclusione, la centralità dell’oratorio e  della Pro Loco, i progetti di internazionalizzazione scolastica e la campagna per il rispetto delle regole tra i giovani, la valorizzazione della cultura per la salvaguardia dell’identità e delle origini della comunità.

«Grazie per quello che fate – ha detto Rossoni – perché le istituzioni, da sole, possono realizzare ben poco se non sono supportate da una passione civica che mette al centro della vita di tutti il bene comune, mostrando lo spirito di gratuità, la generosità e il coraggio che gli offanenghesi possiedono nel carattere e nel senso di appartenenza alla storia comune».

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